Fuente : L'Ancora
Texto : G. Sa
Fecha : 30 de junio de 2006
Con la voce di Carreras una splendida serata
Grande successo per il famoso tenore catalano José Carreras nel
recital tenuto nello scenario del teatro "G.Verdi". Carreras era
accompagnato al pianoforte (uno Steinway a gran coda) da Lorenzo
Bavaj ed affiancato dalla mezzosoprano Adele Cossi.
La manifestazione, considerata di livello nazionale, regalata alla
città termale dalla Casa Vinicola Scarpa di Nizza Monferrato
nell'ambito delle celebrazioni del 150º anno dalla sua fondazione, ha
registrato il tutto esaurito, con la presenza di un migliaio di
spettatori che hanno gremito la platea e le gradinate del teatro
all'aperto di piazza Conciliazione. Tantissime persone si erano anche
sistemate negli spazi esterni. Per l'evento, da considerarsi la punta
di diamante dell'estate artistico-musicale 2006 di Acqui Terme,
il "G.Verdi" ha registrato un elenco di personalità del mondo
politico, culturale, istituzionale ed imprenditoriale. Dal questore
della provincia di Alessandria Antonio Nanni al prefetto Lorenzo
Cernetig; il procuratore della Repubblica del tribunale di Acqui
Terme Maurizio Picozzi; il sindaco di Acqui Terme Danilo Rapetti e
quello di Nizza Monferrato, Maurizio Carcione, il presidente del
consiglio provinciale di Alessandria Adriano Icardi e gli assessori
Sandalo e Caldone; Maria Pia Zola, amministratrice della Casa
vinicola Scarpa; gli assessori del Comune di Acqui Terme Alemanno,
Ristorto e Marenco; Michela Marenco, presidente dell'Enoteca
regionale e tante altre autorità. Al presidente del consiglio
comunale e delegato alla musica del Comune di Acqui Terme, Enrico
Pesce, è andato il compito di consegnare, unitamente ad Adalberto
Izzo, la speciale targa relativa al Premio "Protagonisti della
musica", a cura dell'Associazione Terzo Musica e Valle Bormida
assegnata dall'amministrazione comunale a grandi personalità in campo
musicale. La motivazione afferma, tra l'altro, che il riconoscimento
viene attribuito ad "un cantore dei sentimenti che non ha mai
dimenticato l'amicizia e la solidarietà". Consegnato anche a Carreras
un magnum di vino Scarpa con etichetta del 150º anniversario. Ad
Adele Cossi è stato donato un bellissimo mazzo di fiori. Durante la
serata Carreras sempre affascinante nell'aspetto come nella
comunicativa, ha proposto un programma nutrito e interessante,
caratterizzato da famose arie di Costa, Tosti, Lama, senza
dimenticare le canzoni del grande repertorio napoletano (Vurria, Na
sera 'e maggio, Piscatore a Pupilleco). Tanti applausi per il duo di
Carreras con la Cossi in All i ask of you di A.Lloyd Webber. Sempre
Adele Cossi, applauditissima, ha eseguito Tu che m'hai preso il cor
di F.Lehar; Monastero Santa Chiara di Lehar, Summertime di Gershwin.
Carreras, anche al Teatro "G.Verdi" ha dato prova di grande magistero
vocale, trasmettendo con la sua solare e inconfondibile voce grandi
emozioni. Il pubblico ha apprezzato la sua abile cesellatura di note,
di chi insomma sa cantare con la voce, l'anima e con tanta
generosità. Al termine del bellissimo e indimenticabile recital, il
pubblico ha applaudito a lungo. Carreras, chiamato a gran voce, è
tornato due volte sul palcoscenico per ringraziare il pubblico, a cui
ha concesso altrettanti bis.
Una serata di bel canto al teatro aperto
José Carreras ha donato un concerto memorabile
Acqui Terme. Alla fine è stata la serata che tutti volevano. Certo
con qualche patema: al pomeriggio il temporale infuriava,
torrenziale, su Nizza, ma pioveva bene anche ad Acqui. E allora non
c'era proprio bisogno di immaginare cosa implorassero gli occhi degli
organizzatori locali, fissi al cielo.
Per una volta la sorte è stata amica del Teatro Aperto di Piazza
Conciliazione che, in attesa di nuovi spazi (l'Auditorium dei Bagni
servirà mica solo ai congressi?) ha vissuto la sua giornata di
Gloria. Con la G maiuscola.
Era nato come una sorta di "Cenerentolo", e poi era precocemente
invecchiato anche sotto i colpi inferti da torme di studenti,
rumorosi e non molto educati (eufemismo), lasciati per mesi a
bivaccare tra palco e gradinate per la felicità dei residenti e
l'occhio comprensivo dei vigili (assai più impegnati nel controllo
severo del disco orario o dei parcheggi della vicina zona traffico
limitato).
Sui mattoni artistici graffiti metropolitani.
Certo di tanto in tanto, per la verità ogni anno, balletti
qualificati, Roberto Bolle e altre stelle vere della danza, italiane
e straniere, Cavalleria Rusticana, qualche orchestra capace, il Jazz
e Corisettembre, ma mai la sensazione, per il teatro, di essere
entrato completamente nel cuore della città (e come potrebbe essere
con quella enorme, infelice, rosa delle alpi? Con il nome di Giuseppe
Verdi scelto non certo per glorificare il nome del grande vecchio del
melodramma, ma per onorare il partito di Bossi, in un tempo in cui
anche i fuochi d'artificio rischiavano il "monocolore").
Sabato 24 giugno 2006. José Carreras nel Teatro di Piazza
Conciliazione che sarebbe bello poter, ora, rinominare (non al tenore
catalano, per altro bravissimo, ma a Gaetano Ravizza, a Luigi
Vigorelli, a Nani Martèn, ai poeti del nostro dialetto per non far
torto a nessuno).
Più di mille persone tra le due platee e la gradinata. Ma centinaia
oltre le transenne: ed è bello anche così, la festa è per tutti. Per
una città che rinasce. Un paio d'eventi così all'anno ed ecco che
l'immagine internazionale nostra potrebbe cambiare davvero.
La serata è tranquilla, senza ansie ora che il cielo è tornato
sereno. E gran merito va a José Carreras, che alle 19 prova
l'impianto di amplificazione senza curarsi dei fotografi e dei
curiosi che gli danzano intorno, anzi sempre disponibile, gentile,
rispettoso del lavoro altrui e dell'altrui curiosità. E ironico (come
quando, durante il concerto, un forte rumore "extra teatro" viene
salutato dal cantante con un moto del viso che sembra dire "senti che
botto!: io canto qui, ma là la vita continua". Niente divismi, tanta
simpatia.
L'attesa del concerto ha un gusto particolare. Un buon bicchiere
profumato di "rosso" aiuta, così le conversazioni.
C'è allora anche il tempo per intervistare il sig. Canavese da
Toirano, da ormai una decina d'anni fornitore affezionato dei
pianoforti dei concorsi e dei concerti dell'Acquese.
Quarant'anni di professione, qualche servizio per i concerti lirici
con i grandissimi (come Di Stefano), ma soprattutto i solisti del
pianoforte, messi giù in una classifica "da addetto ai lavori" che
volentieri sottoponiamo ai lettori de "L'Ancora": primo Richter,
secondo Magaloff, terzo Lupu.
Raddoppiato, con un gemino fronte di palco, il teatro è infinitamente
più bello. Guadagna trecento comode sedie, e uno spazio prontamente
utilizzato per la degustazione del superbo Rouchet di Casa Scarpa.
Ma il bello è che stasera tutte le finestre si aprono. Compare gente
sui loggioni. Viene in mente una poesia di Vincenzo
Cardarelli: "Lenta e rosata sale su dal mare, la sera di Liguria,
perdizione di cuori amanti e di cose lontane... s'accendono le
finestre ad una ad una come tanti teatri"...
E, allora, il brano che sintetizza meglio il concerto diventa quello
che ha suggellato la seconda parte.
Altri versi, questa volta cantati.
"Ogni sera di sotto al mio balcone
sento cantar una canzone d'amore
Più volte la ripete un bel garzone
E battere mi sento forte il core,
Oh quanto è dolce quella melodia!
h com'è bella, quanto m'è gradita!
Qui sotto il vidi ieri a passeggiare
E lo sentiva al solito cantar:
Vorrei baciare i tuoi capelli neri
Le labbra tue e gli occhi tuoi severi!
Stringimi, o cara, stringimi al tuo core,
Fammi provar l'ebbrezza dell'amor".
L'ebbrezza dell'amor, del canto non è mancata, e testimoni sono stati
gli applausi generosi ma meritati, offerti da un teatro che alla fine
si è alzato in piedi per acclamare gli interpreti.
Accanto ad un Carreras immenso (sarà a fine carriera, come qualcuno
dice, ma molti la loro storia professionale vorrebbero cominciarla
così: con la innata capacità di modulare le corde sui vari registri
del sentimento), una convincente Adele Cossi e, soprattutto, un
pianista accompagnatore, Lorenzo Bavaj, straordinario.
E allora lo Stainway diviene davvero un'orchestra, che segue con un
affiatamento speciale le evoluzioni delle voci, che si esaltano nel
duetto di Lloyd Webber. Ma è ora la canzone napoletana, ora la
romanza di Tosti, ora l'aria di Spagna ad ammaliare. Anche i suoni
riprodotti dall'impianto sono assolutamente all'altezza dell'evento
(e immaginiamo nessuno si sia lamentato dei decibel in più).
Il concerto Carreras: un evento che ad Acqui non si dimenticherà
troppo facilmente. Come è bella l'estate nella città delle Terme.
Fuente : Europa Press
Fecha : 29 de junio de 2006
El tenor José Carreras actuará el sábado en el Teatro Auditorio de
Cuenca de la mano del IV Centenario del Quijote
El tenor catalán, José Carreras, actuará el próximo sábado, día 1 de
julio, en el Teatro Auditorio de Cuenca en el marco de los actos
organizados por la Junta de Comunidades de Castilla-La Mancha, a
través de la empresa pública Don Quijote 2005, para dar continuidad
a las celebraciones del 400 aniversario de la publicación de la obra
universal de Cervantes.
Así, lo anunció hoy el director del área de Cultura de la Empresa
Pública Don Quijote 2005, José Domingo Delgado, que junto al
delegado provincial de la Junta de Comunidades de Castilla-La
Mancha, Luis Carlos Sahuquillo, manifestó que se trata de la primera
actuación del artista en Castilla-La Mancha.
Además, dijo que ofrecerá un concierto en el que interpretará
composiciones líricas popularizadas en el periodo de la 'Belle
Epoque', los felices años veinte del pasado siglo, y otras piezas de
diferentes compositores españoles e italianos, informó la Junta.
Asimismo, el director del área de Cultura resaltó la gran calidad
artística de los músicos que estarán junto a José Carreras en el
escenario del auditorio conquense: el pianista Lorenzo Bavaj y el
grupo de cuerda Nuovo Quartetto Italiano, que acompañan al cantante
catalán desde hace más de una década.
"Cuenca recibe de nuevo a una de las primeras figuras mundiales en
su género", explicó Delgado, quien recordó que el año pasado también
actuaron en la capital artistas de la talla de Lenny Kravitz, Joan
Manuel Serrat, y el prestigioso guitarrista John Williams, todos
ellos en el marco de la programación desarrollada por el Gobierno
regional con motivo del IV Centenario del Quijote.
Además, Delgado avanzó que el próximo otoño Cuenca acogerá una gran
exposición sobre la obra realizada por Salvador Dalí para ilustrar
El Quijote en el año 1945.
Tras este espectáculo y el de Sting, que tendrá lugar en la noche
del sábado, 1 de julio, en Albacete, la programación cultural del IV
Centenario para este verano continuará con festival de música celta
el 21 de julio en Guadalajara, en que actuarán Celtas Cortos,
Judith, Cristina Pato y Carlos Núñez, y el concierto de Bryan Adams
el 28 del mismo mes en Alcázar de San Juan.
Fuente : Il Giornale
Texto : Fabrizio Graffione
Fecha : 27 de junio de 2006
Rapallo canta con Carreras e Dalla
Nel festival spazio anche ai comici Nosei, Solenghi e Gnocchi
Il famoso tenore Jose Carreras è la punta di diamante del Rapallo
festival 2006 che è in programma dal 7 luglio al 2 settembre con un
fitto calendario di eventi di rilievo internazionale. Carreras
infatti ha scelto la cittadina del Tigullio per tenere il suo unico
concerto in Italia durante la stagione estiva. Accanto a lui, che si
esibisce il 26 agosto, ci sono anche altri artisti del calibro di
Lucio Dalla, in programma il 18 agosto, Al Bano il 22 luglio, gli
Stadio il 29 luglio, Katia Riccarelli, il 12 agosto. Oltre ai
cantanti Rapallo punta anche sui comici. Il 7 luglio è la volta di
Stefano Nosei, seguito il 30 luglio da Tullio Solenghi e il 4 agosto
da Gene Gnocchi. Gli scenari sul mare dove verranno allestiti i
palchi per gli artisti sono il lungomare, piazza IV Novembre e Villa
Tigullio.
Ieri mattina al castello sul mare il festival è stato presentato dal
sindaco Ezio Capurro e dagli assessori alla cultura Giovanni Arena e
al turismo Arnaldo Zerega.
«La manifestazione costa circa 700mila euro - spiega Capurro - il
comune ha partecipato investendo 155mila euro. Il resto è coperto
dagli sponsor. Per la nostra città si tratta di soldi spesi per il
futuro, considerato l'altissimo livello del festival che ci
aspettiamo coinvolga oltre 30mila persone nei due mesi di
appuntamenti. Il contenitore che abbiamo organizzato è internazionale
lanciando Rapallo, forse per la prima volta, sul palcoscenico
mondiale dei grandi eventi. Il panorama degli spettacoli e degli
appuntamenti spazia in tutti i campi del mondo della cultura e della
musica, dalla lirica a quella leggera (...)
(...)Da ricordare anche che, oltre al concerto in esclusiva di
Carreras per l'Italia, anche Lucio Dalla si esibisce soltanto a
Rapallo, oltre all'appuntamento di Padova. Quindi il festival assume
una rilevanza artistica di tutto rispetto. I finanziamenti, grazie
anche agli sponsor, sono spesi bene perchè crediamo in un ritorno
turistico importante, soprattutto alla luce del prossimo anno quando
contiamo di riproporre la manifestazione al pubblico. In occasione
degli appuntamenti, considerato il grande afflusso di persone attese
a Rapallo, abbiamo previsto un aumento del numero dei vigili urbani
e una viabilità agevolata per cercare di migliorare il traffico
veicolare».
Se puede conseguir entradas para la ceremonia en el Münchner Gasteig
(sala de conciertos de Munich, sede de la Filarmonia) por telefono
Tickethotline: 01805 - 44 70
o por Internet : www.ticket-online.de
Sitio de Echo Klassik :
http://www.echo-deutscher-musikpreis.de/
Y el comunicado de prensa (disponible tambien en version 'pdf' :
http://www.echo-deutscher-musikpreis.de/news/news102.htm
Segun la prensa alemana de hoy, la edicion 2006 de 'Echo-Klassik' de
la 'Deutschen Phono Akademie' otorgaran este año a los cantantes de
opera Renée Fleming y Cecilia Bartoli, el director Daniel Barenboim, la
cantante Elisabeth Schwarzkopf por su 90 años y el tenor Josep Carreras
recibira un premio especial para su compromiso humanitario desde años a
favor de la lucha contra la leucemia.
La ceremonia tendra lugar en Munich en el Gasteig Philarmonie el
proximi 22 de octubre de 2006.
Ghislaine
Hola,
Este mensaje es para notificar de que se ha transmitido un documento
al área Documentos/Archivos
Documento : /Donantes.pdf
Transmitido por : ghislaine79v
Descripción : Dia Intern Donante_Sevilla_06_06
Puede obtener acceso al documento en la siguiente dirección:
http://es.groups.yahoo.com/group/JoseCarreras/files/Donantes.pdf
Fuente : Madridario/Voce di Tenore
Fecha : 22 de junio de 2006
Para ver la video ir en :
http://www.madridiario.es/blogs/conpermiso/?p=67
El Tenor del Palace
Josep Carreras ocupa hoy una posición privilegiada en el mundo de la
música, desde que en 1970 iniciara su carrera profesional en el Gran
Teatre del Liceu de Barcelonacon las obras Nabucco y Lucrezia
Borgia, su voz prodigiosa, su clase, no ha hecho sino afianzarse y
acrecentarse. Fué un placer disfrutarle en el incomparable marco de
La Cúpula The Westin Palace en Madrid, en un concierto memorable y
en un ambiente tan cálido como entregado a un repertorio de elevada
temperatura melódica.
Carreras estaba agusto, y nos dejo tres perlas en forma de noticia
que hoy desvelamos en el BLOG Com.permiso.
A saber, que hubiera preferido un Estatuto más parecido al emanado
del Parlament de Cataluña, que al devuelto por las Cortes Generales
y refrendado por el pueblo catalán. Lo apostilla y reflexiona con
gran coherencia política.
Segundo, que se siente "más Josep Carreras" en conciertos íntimos
como el de Palace con 400 personas que con los Tres Tenores, pero
que en 2007, Placido Domingo, Pavarotti y él cantaran en La Plaza
Roja de Moscú para 600.000 personas. ¿Quizá el último concierto del
Trio?
Y tercero, sorpresa, que cantó, como y donde. Mejor que le escuchen
a él. Josep Carreras en estado puro. Pasen y vean…
Fuente : Opera Actual
Fecha : 23 de junio de 2006
José Carreras prepara un nuevo disco de canciones catalanas para
Navidad
Discmedi lanzará al mercado español durante las próximas fiestas
navideñas un nuevo disco de José Carreras dedicado a canciones
catalanas, la mayoría de las cuales de autores como Joan Manuel
Serrat, Lluís Llach o Antoni Parera Fons.
El tenor barcelonés cuenta para este álbum con la colaboración de la
Orquesta simfònica de Barcelona i nacional de Catalunya (OBC) a las
órdenes de David Giménez Carreras.
http://www.operaactual.com
Fuente : Jano on-Line y agencias
Fecha : 23 de junio de 2006
Semana Europea contra la Leucemia
El número de donantes españoles de médula ósea aumenta un 31%
respecto a 2005. Desde principios de año más de 2.400 personas se han
incorporado al Registro Español de Donantes
El número de donantes de médula ósea ha aumentado un 31% respecto al
mes de mayo de 2005 y se estima que desde principios de año más de
2.400 personas se han incorporado al Registro Español de Donantes de
Medula Ósea (REDMO), gestionado por la Fundación Josep Carreras, y
los bancos de cordón umbilical cuentan con unas 3.000 unidades más
que el año pasado.
En concreto, cada día 11 personas son diagnosticadas de leucemia en
España, y aunque los índices de curación de esta enfermedad han
aumentado significativamente en los últimos años gracias a la
investigación científica, todavía fallece un 30% de los niños y un
50% de los adultos afectados, según informó la Fundación Josep
Carreras, con motivo de la Semana Europea contra la Leucemia.
Desde el mes de enero de 2006 se han encontrado más de 226 donantes
compatibles voluntarios para 168 pacientes españoles, un 13% más que
el año anterior, con una media de tiempo de búsqueda de 51 días.
Además, se han realizado 102 trasplantes a partir de donaciones no
emparentadas, 32% más que el año anterior.
En relación con los pacientes extranjeros, un total de 13 personas se
han trasplantado en lo que va de año a partir de donantes españoles
de medula ósea y 40 a partir de unidades de sangre de cordón
umbilical de bancos de cordón españoles.
Según los expertos, sólo 1 de cada 4 pacientes con leucemia dispone
de un donante familiar compatible. El resto ha de recurrir a un
donante voluntario o al trasplante de la propia medula. El REDMO es
el programa oficial responsable de coordinar la promoción y búsqueda
de donantes voluntarios para realizar trasplantes a pacientes que no
disponen de familiar compatible.
Hasta la fecha, este programa ha encontrado donante compatible para
más de 2.000 pacientes, lo que ha permitido realizar unos 1.000
trasplantes de medula ósea procedentes de donantes no
emparentados. "Este éxito ha sido posible gracias a la solidaridad de
los más de 10 millones de donantes disponibles en el mundo, entre
ellos 55.000 en España", según la Fundación.
Fuente : L'Ancora
Fecha : 23 de junio de 2006
José Carreras in concerto
Acqui Terme. Sicuramente da segnare in agenda l'evento che nella
serata di sabato 24 giugno vedrà sulla scena del teatro
all'aperto "G.Verdi" di piazza Conciliazione un recital del grande
tenore catalano José Carreras. La manifestazione fa parte delle
iniziative celebrative dei 150 anni di qualità dell'"Antica casa
vinicola Scarpa" di Nizza Monferrato. Carreras si esibirà con il
maestro Lorenzo Bavay al pianoforte e la mezzosoprano Adele Cossi.
L'avvenimento, effettuato con la collaborazione del Comune di Acqui
Terme, assessorato alla Cultura, è da considerarsi la punta di
diamante dell'estate acquese 2006. Grande quindi l'attesa del
recital, tante le richieste per non mancare ad uno spettacolo
destinato ad entrare nella storia degli avvenimenti artistici di
maggiore rilievo tra quanti si svolgono sul suolo acquese. I posti
del "Verdi", limitati in rapporto ad un avvenimento del genere,
saranno probabilmente aumentati con l'aggiunta di sedie.
La manifestazione avviene per la disponibilità della "Scarpa",
azienda tra le più apprezzate nel mondo vinicolo internazionale che,
con il terzo millennio, è entrata in un nuovo percorso di rilancio
della propria vita ed immagine, senza per questo stravolgere una
filosofia per molti aspetti unica ed esemplare di lavoro o di vita,
ma aggiornata alle esigenze di un settore e soprattutto di un mercato
in continua evoluzione.
Il programma
Prima parte
Luna nova - M.P. Costa; Era de maggio - M.P. Costa; Habanera
(Carmen) - G. Bizet; Segreto - E.P. Tosti; O dolce meraviglia - E.P.
Tosti; Penso - E.P. Tosti; Tu che m'hai preso il cor- Lehar; Silenzio
cantatore - G.Lama; Vurria - E. Rendine
Seconda parte
Lejana tierrra mia - C. Gardel; Ai Marguerida - E. Morera; Monastero
S.ta Chiara- Barberis; Na sera 'e maggio - Ciuffi; Piscatore e
Pupilleco - Tagliaferro; All i ask of you - Llyod Webber; Summertime -
G. Gershwin; Passione - N . Valente; Musica proibita - S. Gastaldon
Ingresso euro 50
Info: Iat (Via Manzoni, Acqui Terme, tel. 0144.322142) e Antica Casa
Vinicola Scarpa (Via Montegrappa 6, Nizza Monferrato, tel.
0141.721331).
Con Carreras sarà un concerto memorabile
Acqui Terme. Sabato 24 giugno, ore 21.15. piazza Conciliazione come
l'Arena di Verona. O come Le Terme di Caracalla.
E, prima dello spettacolo, degli artisti, quello del pubblico, che
immaginiamo mai così festante.
Sul palco del Teatro Aperto, José Carreras, la mezzo soprano Adele
Cossi, accompagnati al pianoforte da Lorenzo Bavaj. Una serata
eccezionale che solo in caso di maltempo si sposterà presso il Teatro
Ariston.
Ma chi è José Carreras? Spesso capita che proprio i personaggi più
famosi siano i meno conosciuti, in quanto la componente professionale
rischia di oscurare quella più umana.
Ma cantare - ma anche suonare, cimentarsi con la pittura, progettare
un racconto in prosa o una storia per immagini, scrivere una poesia -
non è solo una questione di tecnica. Più di quelle "vocali" sono
importanti le corde del sentimento, che spesso proprio lo star system
mette in crisi.
Così non è capitato per José Carreras, protagonista del concerto
acquese "per amicizia". Un'amicizia verso i titolari dell'Antica Casa
Vinicola "Scarpa" di Nizza Monferrato, che a loro volta hanno voluto
condividere il privilegio dell'ospitalità con la vicina città di
Acqui.
Alla luce di queste considerazioni ecco il perché della necessità di
presentare un breve profilo del cantante José Carreras, per mettere
in evidenza non solo le eccezionali doti artistiche, ma soprattutto
quelle umane.
Carreras l'instancabile
Sessanta opere liriche in repertorio (da Boheme a Tosca, dall'Elisir
al Werther, dall'Andrea Chenier di Giordano alla Carmen: e proprio ad
Acqui una pagina del concerto sarà tratta dalla celeberrima opera di
Bizet).
Ma anche 150 incisioni, di cui cinquanta per opere liriche complete,
sotto la direzione di Herbert von Karajan, Riccardo Muti, Claudio
Abbado, Sinopoli e Chailly, Giulini e Bernstein, sotto la guida di
registi altrettanto geniali come Franco Zeffirelli, Jean Pierre
Ponnelle, Giorgio Strehler.
E poi i concerti in tutto il mondo, nelle sale e nei teatri, da solo
ma anche con Domingo, Pavarotti, Bocelli, partecipazioni come
protagonista a tanti film d'opera lirica (ma l'ultimo CD, del marzo
2006, si chiama Energia, e contiene una scelta dei più celebri motivi
della regione mediterranea, cantati nelle lingue romanze, ovvero in
una grande lingua materna che permette al cantante di interpretare in
modo speciale il testo, "perché solo sulla resa della parola e del
sentimento si può basare il successo della resa").
Ma accanto al Carreras star del bel canto c'è anche l'artista
indomabile che ha condiviso, come tanti comuni mortali, la sofferenza
e la malattia.
Cantare la speranza
Nel 1987 è stato colpito dalla leucemia, ma anche nei lunghi mesi di
cura Carreras ha sempre saputo che una volta guarito la sua vita
sarebbe nuovamente stata su un palcoscenico.
"Nelle lunghe sedute di radioterapia - ha raccontato - cantavo
mentalmente Celeste Aida. Dura quattro minuti: dopo averla cantata
quattro volte sapevo che la seduta era terminata".
Dopo la guarigione ha dato vita, a cominciare dal 1988, alla
Fondazione Internazionale "José Carreras" per la lotta contro la
leucemia e-mail: f.carreras@... (fondata a Barcellona,
con sedi in USA, Svizzera, Germania) che raccoglie fondi per
finanziare le ricerche e aiutare i malati.
E così, nel suo curriculum, accanto alle Lauree Honoris Causa
rilasciate da università di tutto il mondo, anche incarichi
nell'ambito della European Society for Medical Oncology, della
European Society for Medicine, della Europea Haematology Association.
Attualmente la "Leukaemia Foundation" è uno dei più importanti e
prioritari scopi della vita del cantante spagnolo.
I partner del concerto
Adele Cossi, mezzo soprano, formatasi presso il Conservatorio di
Milano, è già stata protagonista delle stagioni allestite presso lo
sferisterio di Macerata, presso l'Arena di Verona, e al Teatro
Massimo di Palermo, cantando con Renato Bruson e Raina Kabaiwanska.
Ha ricoperto i ruoli di Amneris (Aida), di Azucena (Trovatore) e
della Lupa nell'omonima opera di Marco Tutino. Ha inciso numerose
opere liriche e operette con Philips, Rusty Reords e Fonit Cetra.
Lorenzo Bavaj ha studiato al Conservatorio "Rossini" di Pesaro,
specializzandosi nella musica da camera (è stato pianista di Cecilia
Gasdia, Leo Nucci, Monserrat Caballè). La sua collaborazione con José
Carreras risale al 1989, e da questa data ha tenuto con il tenore
spagnolo concerti in tutto il mondo. Facendosi ovunque apprezzare per
sensibilità artistica, tocco personale e perfetta tecnica.
(G.Sa)
Il premio "Protagoniti nella musica"
Acqui Terme. Il premio "Protagonisti nella Musica", promosso
dall'Associazione "Terzo Musica" di concerto con i Comuni di Terzo e
Acqui, sarà attribuito nel corso del recital del 24 giugno in
programma in Piazza Conciliazione (o al Teatro Ariston in caso di
maltempo).
Questa la motivazione: "A José Carreras, cantore dei sentimenti,
professionista autentico, uomo che non ha dimenticato il valore
dell'amicizia e della solidarietà".
Nell'albo d'onore (prima edizione nel 1990) personalità di spicco -
nel concertismo e nella didattica - del panorama nazionale e
internazionale.
Tra questi ricordiamo il chitarrista Guillermo Fierens, Antonio Mosca
e la scuola Suzuki di Torino, la Scuola di Alto Perfezionamento
Musicale di Saluzzo, i violinisti Serguei Galaktionov e Georg Monch,
il flautista Roberto Fabbriciani, il direttore acquese Roberto Benzi,
Piero Farulli e la Scuola di Musica di Fiesole, il trombettista
francese Pierre Thibaud, i cantautori Bruno Lauzi e Giorgio Conte,
Gianni Coscia e il gruppo rock Yo Yo Mundi.
La casa vinicola Scarpa dietro lo storico concerto
Acqui Terme. Il recital di José Carreras, previsto al
Teatro "G.Verdi", avverrà a chiusura di una giornata in cui l'"Antica
Casa vinicola Scarpa" aprirà agli ospiti la cantina in cui sono
custoditi gioielli enologici dell'azienda nicese. Ci riferiamo ad una
realtà che da 150 anni propone l'aristocrazia dei vini.
Un lungo cammino iniziato dall'enologo Antonio Scarpa nella seconda
metà dell'Ottocento, nel cuore del centro storico di Nizza
Monferrato, per poi trasferirsi, attorno al 1880, poco distante, in
quella che ancora oggi è la sede di via Montegrappa, in un
bell'edificio appositamente costruito in speciali mattoni a vista di
sobria e piacevole eleganza, con fresche cantine adatte a far nascere
e a conservare nel migliore dei modi i vini. Vini derivati da uve
pregiate provenienti esclusivamente dalle cascine di alta collina, di
qualità elevata, partendo dal vigneto.
Dal 1950 ad assumere prima il controllo poi la proprietà dell'azienda
è la famiglia Pesce. Nel 1971 viene costituita l'Azienda agricola
Bricchi di Castelrocchero e Moirano: Il nuovo millennio, ha portato
significativi cambiamenti nel percorso più che secolare di Casa
Scarpa, senza stravolgerne l'inconfondibile stile. Infatti, Maria Pia
Zola, consulente finanziaria di lunga esperienza e stima, ha assunto
con entusiasmo l'incarico di amministratore della nuova proprietà,
apportando nuove idee e programmi da realizzare nei prossimi anni.
La storica cantina di via Montegrappa è stata restaurata con recupero
a piena funzionalità dei grandi ambienti per la vinificazione,
l'affinamento in botti ed in bottiglia dei vini.
Completamente rinnovate anche le linee di imbottigliamento, ma è
stato anche realizzato un apposito locale di accoglienza per il
crescente turismo enologico I vini che hanno determinato l'immagine
aziendale della Scarpa sono Barolo, Barbaresco, Rouchet, Nebbiolo,
Barbera, Dolcetto, Freisa e Brachetto secchi.
Tra i vini più prestigiosi prodotti da Casa Scarpa il Rouchet è un
vino straordinario di cui hanno scritto in termini elogiativi i
giornalisti più esperti del settore. (C.R.)
Nota : Es verdad que esta produccion es una pura joya.
************************
Fuente : Mundo Clasico
Texto : Enrique Sacau
Fecha : 23 de junio de 2006
Sitio Web de LR Music
http://www.lrmusic.net
LO QUE HA CAMBIADO EL MUNDO
Gaetano Donizetti, Lucia di Lammermoor. Beppe de Tomasi, dirección
escénica. Katia Ricciarelli (Lucia), José Carreras (Edgardo), Leo
Nucci (Enrico), Ermanno Lorenzi (Normanno), John Paul Bogart
(Raimondo), Waltraud Winsauer (Alisa), John Dickie (Arturo). Orquesta
y Coro de la Ópera de Bregenz. Lamberto Gardelli, dirección musical.
Un DVD de 133 minutos de duración grabado en la Ópera de Bregenz en
1982. Una producción de Bel Canto Society. NTSC / Colour / Full
Screen. Código de región, 0. Formato de audio, PCM Mono. Formato de
DVD, 9. Bel Canto Society BCS-D0451. Distribuidor en España: LR Music
Estos DVDs editados por Bel Canto Society son un auténtico viaje al
pasado. Por un lado nos permiten escuchar las voces de otros tiempos.
Y por otro lado, quizás menos halagüeño, ver las producciones también
de otros tiempos. Y es que las cosas en el mundo de la ópera han
cambiado mucho, y yo creo que para mejor. Las producciones escénicas
belcantistas han evolucionado muchísimo en estos últimos veinte años,
y con ello han mejorado los resultados generales de los espectáculos.
Esto queda muy claro al ver esta Lucia de Lammermoor, cuyo interés
radica única y exclusivamente en el trabajo de los cantantes. Si,
como es el caso, los cantantes funcionan, estupendo. Si, como sucede
la mayor parte de las veces (ahora, sí, pero también en los años
noventa, ochenta, setenta y más atrás) los repartos no son óptimos,
pues sólo queda aburrirse. Este DVD contiene algunos monumentos
canoros que debemos al cuarteto protagonista. Tres, en concreto, se
llevan la palma. Empiezo por el que con sus letras enormes llena las
solapas del DVD: José Carreras.
En 1982 el tenor estaba en su momento más dulce. La voz de bellísimo
color fluía como nunca, apoyada en un fiato prolongado. Su amplio
registro, de timbre uniforme, le permitía enfrentarse a `Edgardo' con
naturalidad, sonando como si no le costase ningún esfuerzo. Luego
está su fraseo legendario, con un rubato de época. Cualquier momento
de la grabación en que aparece Carreras es sublime. Su sutilísima
entrada con "Sulla tomba", en el primer acto, me puso la piel de
gallina y todo lo que siguió fue una clase de belcanto e intensidad
dramática.
Los otros dos grandes triunfadores son Leo Nucci (Enrico) y John Paul
Bogart (Raimondo). El primero muestra su voz baritonal en pleno
apogeo y el segundo un timbre de bajo oscuro, brillante, pleno. Ambos
se llevan una enorme ovación. Menos excelsa, aunque notable, la
soprano Katia Ricciarelli opta por una `Lucia' lírica. Así, no
disfrutamos de gorgoritos espectaculares ni cadencias imposibles.
Toda su interpretación se apoya en una línea de canto bella, ayudada
por un instrumento de categoría y por tempi muy lentos que le
permiten tomarse los pasajes difíciles con calma. Como lírica,
insisto, no hay nada que objetar. Sin embargo, yo personalmente
prefiero una `Lucia' con más fuegos artificiales, con una escena de
la locura más histérica y que no nos prive de la escena con la
flauta, en la que la soprano imita los sonidos de este instrumento.
La dirección de Lamberto Gardelli es experta. Sabe apoyar a los
cantantes: se pliega a las necesidades de Ricciarelli y sigue el
tempo flexible de Carreras. Cuenta con una orquesta y un coro sólo
decentes, así que es todo suyo el mérito de hacer que esta Lucia
suene intensa y dramática. Excelente trabajo.
La producción escénica es lo menos imaginativa que se puedan figurar.
La dirección de actores brilla por su ausencia y los cantantes se
mueven como pueden por el escenario repitiendo gestos típicos. El
sonido del DVD es monoaural, pero resulta bastante aceptable, y la
imagen, aunque granulada, está fija. Esta edición no contiene
subtítulos. Pero no se dejen llevar por esta imagen final algo
pesimista: lo cierto es que es una gloria este DVD que nos permite
escuchar voces así, especialmente la de un Carreras que por poco
tiempo pudo sentar cátedra de esta manera.
Fuente : El Pais/EFE
Fecha : 22 de junio de 2006
Los Tres Tenores podrían actuar en la Plaza Roja de Moscú el próximo
verano
El concierto es una "oferta en firme de promotores rusos" ha dicho
Josep Carreras tras un recital en Madrid
Los Tres Tenores -Luciano Pavarotti, Josep Carreras y Plácido Domingo-
tienen una oferta en firme para actuar en la Plaza Roja de Moscú,
dijo hoy Josep Carreras, quien cree que el concierto podría
celebrarse en 2007, y siempre entre junio y principios de septiembre
por razones climatológicas.
El cantante catalán hizo estas declaraciones después de ofrecer un
recital bajo la cúpula acristalada del Hotel Palace de Madrid, donde
se congregó a un reducido pero entusiasta público y donde interpretó,
acompañado del pianista Lorenzo Bavaj y el grupo de cuerda Nuovo
Quartetto Italiano, un repertorio dedicado al periodo de La Belle
Epoque.
El concierto en la Plaza Roja es una "oferta en firme de promotores
rusos; se trata de encontrar disponibilidad y el momento adecuado",
comentó el tenor, quien cree que este espectáculo podría tener lugar
en 2007 y quien recordó que, por motivos climatológicos, en esta
plaza sólo se puede cantar entre junio y principios de
septiembre. "Tenemos mucha ilusión" con este concierto, añadió
Carreras, quien reconoce que la experiencia de Los Tres Tenores ha
sido "muy especial" y "lo positivo es hacer llegar esta música a un
público muy heterogéneo".
30 conciertos juntos
Además, insistió en la admiración mutua y la amistad que une a los
tres cantantes después de los 30 conciertos que han ofrecido juntos
desde 1990 (Roma) y 2004, fecha de su última cita. No obstante,
confesó que su "tipo de canto" se acerca más a los "recitales
íntimos", como el ofrecido esta noche, el segundo en este hotel
madrileño, que goza de una "magnífica acústica", afirmó.
Preguntado por la prensa por la reciente aprobación del Estatut de
Cataluña, el tenor consideró "que dar pasos adelante es siempre
positivo y los catalanes debemos sentirnos satisfechos, aunque
hubiera preferido un Estatut de más calado", más parecido al que
salió del Parlamento de Cataluña, explicó.
Carreras, que ofrece al año entre 10 y 12 conciertos a beneficio de
su Fundación para la lucha de la leucemia -enfermedad que él supero-,
coincidió en Madrid en el Día Europeo de la Música, una celebración
que el tenor considera "muy importante". "Pocas cosas en la vida dan
una satisfacción a nivel íntimo como la música. Es de las pocas cosas
que une a las personas y a los pueblos", añadió el tenor, quien alabó
a la "nueva generación" de cantantes, en la que hay "magníficos
artistas".
Fuente : EFE
Fecha : 20 de junio de 2006
Siete cantantes de Colombia, México, Uruguay y Venezuela figuran
entre los 81 seleccionados de 26 países para participar en el
Concurso Internacional de Canto "Julián Gayarre", que se celebrará en
la ciudad española de Pamplona (Navarra) en septiembre próximo.
Los cantantes latinoamericanos elegidos para el concurso son la
colombiana Sandra Caicedo, los mexicanos Sergio Blázquez, Emilio
Jiménez y Manuel Paz; los uruguayos Leonardo Ferrando y Gastón
Rivero, y el venezolano David Hidalgo.
Los demás concursantes proceden de Alemania, Bielorrusia, Bulgaria,
Canadá, China, Chipre, Corea del Sur, España, EEUU, Finlandia,
Francia, Georgia, Hungría, Islandia, Letonia, Nueva Zelanda, Polonia,
República Checa, Rumanía, Rusia, Suecia y Ucrania.
El presidente de honor del Concurso -en memoria del tenor navarro
Julián Gayarre (1844-1890)- que patrocina el gobierno regional de
Navarra, es el tenor José Carreras.
Por categoría vocal, según la información facilitada por la
organización, 42 de los y las cantantes seleccionados son sopranos,
23 tenores, siete mezzosopranos, seis barítonos y tres bajos, cuyas
edades van de los 22 a los 32 años.
En el desarrollo del Concurso, en cuya prueba final los concursantes
interpretarán arias para soprano, mezzosoprano, tenor, barítono y
bajo, según la categoría vocal de cada uno, habrá una primera prueba
Eliminatoria, los días 17 y 18 de septiembre y una segunda los días
19 y 20.
Los días 21 y 22 habrá ensayos de los finalistas con la orquesta, y
el 23 de septiembre será la prueba final con orquesta, al término de
la cual se celebrará la premiación.
El jurado, cuyas decisiones serán inapelables, será designado por el
Consejero de Cultura y Turismo del Gobierno de Navarra y estará
compuesto por un mínimo de siete personalidades internacionales
vinculadas a la música vocal.
El concurso tiene premios por 52.000 dólares y dos bolsas de estudios
de 2.500 dólares cada una.
Fuente : Europa Press
Fecha : 20 de junio de 2006
El tenor Josep Carreras ofrecerá mañana un recital en Madrid con un
programa dedicado a la Belle Époque
El tenor catalán Josep Carreras ofrecerá mañana en el Hotel Palace de
Madrid un concierto en el que interpretará un programa del periodo
Belle Époque, acompañado por el pianista Lorenzo Bavaj y el grupo de
cuerda Nuovo Quartetto Italiano.
Esta velada musical, organizada por The Westin Palace, en
colaboración con BBVA, Alfa Romeo y HMC (Hospitality Marketing
Concepts), finalizará con la entrega por parte de los organizadores
de un donativo a Prosalus, fundación que vela por la salud en África
y América Latina.
El tenor catalán ha elaborado para este concierto un programa
singular, que se traduce en una amplitud de intereses en el terreno
del lieder, buscando en el repertorio para voz solista que se hacía
en los "Felices Veinte" del pasado siglo. De ese modo, Carreras rinde
homenaje a un grupo de grandes creadores nacidos en torno a la
segunda mitad del siglo XIX. El recital comenzará con Franz Schreker
(1878-1934), de quien ha elegido la breve canción con texto de Ernst
Becher 'Im Garten unter der Linde'.
Le sigue 'O dolce meraviglia', un tema romántico apenas frecuentado
del prolífico Francesco Paolo Tosti (1846-1916), que encuentra
seguidamente respuesta camerística en 'L'ultima canzone', del mismo
compositor, a cargo del Nuevo Quartetto Italiano. Es la primera
presencia del romanticismo napolitano, al que Carreras regresa
cerrando programa con 'Piscatore è Pusilleco', de Ernesto Tagliaferri
(1889 - 1937) y 'Musica proibita', de Stanislaus Gastaldon (1861-
1939).
En la parte central del recital se interpretarán dos joyas de la
música francesa: la 'Chanson de la mariée', de las 'Cinco melodías
populares griegas', de Maurice Ravel (1875-1937) y 'Je te veux', de
Erik Satie (1866-1925), seguidas por una versión de 'Salut d'amour',
de Edward Elgar (1857 - 1934), de nuevo por el grupo de cuerda.
Asimismo, Carreras dará testimonio de su afecto por el músico
modernista catalán Enric Morera (1865-1942) con 'Ai Marguerida', y
rememorará la importancia que el tango tuvo en la Belle Époque
con 'Lejana Tierra mía', de Carlos Gardel (1890-1935) con música de
su letrista favorito Alfredo le Pera, diez años más joven que Gardel,
y muerto con él en un accidente aéreo en 1935. También ofrecerá
música española como 'Andaluza', la popular danza quinta de Enrique
Granados (1867-1916), que subraya el Nuovo Quartetto Italiano con
la 'Sevillana', de Isaac Albéniz (1860-1909).
Fuente : Cadena Ser
Fecha : 19 de junio de 2006
EN EL PROGRAMA DE HOY...
El compromiso de Carreras
Nos visitó el tenor Josep Carreras en calidad de presidente de la
Fundación Internacional que lleva su nombre y que desde el año 1988
lucha contra la leucemia. Cada año se diagnostican en nuestro país
4.000 nuevos casos de esta enfermedad. Mediante el Registro de
Donantes de Médula Ósea, la Fundación de Josep Carreras ha conseguido
que se hagan en España más de 1.000 trasplantes de médula ósea de
donante no emparentado.
Para escuchar la entrevista ":"Ser donante de médula es un
reconocimiento para uno mismo muy importante"
http://www.cadenaser.com/programas.html?anchor=serprolav
Comunicado de prensa
Fecha : 15 de junio de 2006
Segun un comunicado de prensa publicado hoy en la prensa alemana, la
proxima gran gala José Carreras tendra lugar el dia 14 de diciembre
de 2006 en Leipzig . Es una gala que existe desde la creacion de la
Fundacion Josep Carreras en Alemania, o sea, desde 1995,
retransmitida a traves el primer canal de television aleman, ARD, y
uno de los programas mas vistos. Cada años, muchos fondos son
recaudados para luchar mas contra la leucemia, un total de 62
millones de euros desde la primera edicion y con este dinero, se
permite financiar muchos proyectos, tanto para mejorar la calidad de
vida de los pacientes como apoyar la investigacion cientifica.
José Carreras presentara la gala con el moderador habitual Axel
Bulthaupt y con la presencia de muchos artistas del mundo de la
musica rock, clasica y crossover para que la nocha sea un exito total
en la lucha contra la leucemia.
La venta de las entradas estan ya en la venta:
www.eventim.de
http://www.eventim.de/cgi-bin/TINFO.DLL?
fun=TDETAILB&affiliate=zee&doc=funktion/fun_deb_sta&key=199290
$321530&zanpid=3003425C230574105
Ghislaine Vielmon-Antoine
*************
Texto en aleman :
Kartenverkaufsstart für die José Carreras Gala 2006
12. MDR-Benefizgala am 14.12.2006 im Ersten ab 20.15 Uhr live aus
Leipzig
Mit seiner traditionellen Benefizgala zugunsten leukämiekranker
Menschen macht José Carreras in diesem Jahr das Duzend voll: Bereits
zum zwölften Mal wird der MITTELDEUTSCHE RUNDFUNK am 14. Dezember ab
20.15 Uhr die erfolgreiche Benefizsendung im Ersten live aus Leipzig
übertragen.
Pressemitteilung
Gastgeber José Carreras und Moderator Bulthaupt werden auch diesmal
durch glanzvollen Abend mit vielen Stars und bewegenden Schicksalen
führen. Mit Spannung wird die Liste der Gäste erwartet, die José
Carreras und Axel Bulthaupt in der Gala präsentieren werden. Die
ersten Einladungen wurden bereits ausgesprochen. Dabei ist jetzt
schon sicher: Die Gala bietet auch in diesem Jahr ein spannendes und
abwechslungsreiches Musikprogramm mit der bewährten Mischung aus
Klassik, Crossover und Pop.
Wer die Gala live in Leipzig in der Neuen Messehalle 1 erleben
möchte, kann sich bereits jetzt die begehrten Eintrittskarten
sichern. Genau sechs Monate vor dem Event startet am 14. Juni der
Ticketverkauf u.a. auch bei www.eventim.de
Die José Carreras Gala hat sich in den letzten elf Jahren zur
erfolgreichsten langläufigen Benefiz-Sendung im deutschen Fernsehen
entwickelt. Bereits beim ersten Benefizabend 1995 wurden
sensationelle 12 Millionen D-Mark für die Deutsche José Carreras
Leukämie-Stiftung e.V. gespendet. Seitdem helfen José Carreras und
der MDR jedes Jahr erneut mit dieser Benefizveranstaltung
leukämiekranken Menschen: Insgesamt konnten rund 62 Millionen Euro
für die Deutsche José Carreras Leukämie-Stiftung e. V. gesammelt und
für zukunftsweisende Projekte eingesetzt werden. Allein 2005 gingen
während der Live-Sendung Spendenzusagen in Höhe von 6 Millionen Euro
ein.
Texto : Ghislaine Vielmon-Antoine
Fecha : 4 de junio de 2006
Fotos del album 'Encuentro Barna'06' : Juan Carlos Hinojosa Morano,
Montse Cristobal Ramirez, Adela Salvador Aguilera
Los días 3 y 4 de junio de 2006 tuvo lugar en Barcelona el primer
encuentro del foro de la Fundación Internacional Josep Carreras.
La idea viene de uno de los pilares del foro: Isabel Salvans,
nombrada "Madrina" del foro y superviviente de una hemopatía después
de años de lucha contra la enfermedad. Para organizar la reunión fue
ayudada por Herminia Marimon, familiar de un ex-paciente, y Juan
Carlos Hinojosa, ex -paciente.
La Fundación Josep Carreras estuvo de acuerdo para preparar y
participar a la reunión que fue un éxito total con muchos proyectos
de futuro.
Estuvieron presentes pacientes, ex-pacientes, familiares, donantes y
amigos de la Fundacion así como el actor de mimo Carlos Martínez que
hizo impresión durante su breve actuación.
Y nada menos que cuatro personas de la Fundacion estaban al encuentro
para animar y responder a las preguntas: Alexandra Carpentier de
Changy, responsable de Prensa y Comunicación, Raissa Dardet, Antoni
García Prat, Gerente, y el Dr. Enric Carreras, director del REDMO.
Antoni García Prat y/o el Dr. Enric Carreras contestaban con mucho
profesionalismo y gran amabilidad a las preguntas sobre los avances
terapéuticos, las posibilidades actuales de curación, la donación de
medula ósea (el "donante ideal es un varón de 25 años"), la
financiación de la Fundacion (en gran mayoría gracias a los
conciertos ofrecidos por el tenor Josep Carreras), los nuevos
proyectos para incrementar la donación de medula ósea y cordón
umbilical para que todas las poblaciones, sea cual sea su origen,
puedan ser curadas ...
El actor de mimo Carlos Martínez habló de su experiencia y de cómo
gracias a su arte y talento, expresa los sentimientos de los enfermos
y el camino a seguir hacia la curación. Son momentos de silencio para
comprender mejor el trayecto de la lucha.
Y por fin, el relato de una persona trasplantada de medula ósea y ex-
paciente, Lupe Camarero, quién es admirable por su manera de contar
tan difíciles momentos con tanto humor. Sin ninguna duda, ha dado a
todos, un impulso más en la lucha contra la leucemia.
Todos los asistentes dejaron Barcelona llenos de ilusión y también de
agradecimiento hacia la Fundación Carreras. Apenas el encuentro
terminado (con cenas y recorrido turístico a través la ciudad) está
ya en el aire la segunda edición del 'Encuentro del foro de la
Fundación Josep Carreras' para 2007.
Página Web de la Fundación Internacional Josep Carreras :
http://www.fcarreras.org
Página Web de Carlos Martínez
http://www.carlosmime.com
Fuente : El Periodico de Cataluña
Texto : C. Nuñez
Fecha : 15 de Junio de 2006
Carreras dice que Herzigova es un placer para el hombre
El tenor Josep Carreras y la top checa Eva Herzigova (ambos, foto
por Pere Batlle), que fue chica wonderbra y Guess, cortaron ayer
juntos la cinta con la que se inauguró la nueva joyería Chopard, en
pleno paseo de Gràcia. Por la noche, con el patrocinio de la firma,
el cantante dio un recital en el Palau de la Música a beneficio de
su fundación contra la leucemia. Carreras elogió a la modelo, cuya
compañía "es un placer para cualquier persona masculina". Bromeó
sobre el hecho de que ella era "toda una diva" y aseguró que "si
encima cantase, no sería perfecta, sería algo increible". Herzigova
anunció sus vacaciones en Eivissa. "Tomaré una hora diaria de clase
de castellano", dijo. Y aludió a que la nuevas modelos "suben
rápidamente". "A los seis meses desaparecen, no como en los 90, en
que éramos celebridades", añadió.
Fuente : BBC News / Voce di Tenore
Fecha : Mayo de 2006
José Carreras: "se canta con el alma"
Señor Carreras, en primer lugar ¿cuál fue el momento en el que se
dio cuenta de que vino al mundo para ser cantante de ópera?
Quizás pequé un poco de presuntuoso, de arrogante, pero creo que
desde muy temprana edad.
Montserrat Caballé fue una figura clave en la trayectoria artística
de Carreras
A los seis años tuve ocasión de acudir al cine con mi familia, con
mis padres, para ver una película con Mario Lanza, el famoso tenor
americano, en la cual interpretaba la vida de Enrico Caruso, el
tenor por antonomasia, el tenor más famoso de la historia de la
ópera.
Esta película despertó en mi este tipo de instinto, de intuición que
yo tenía por la música o más concretamente por el canto.
O sea desde muy temprana edad.
¿Qué le interesó en particular de la ópera?
En principio, quizás lo que me interesó fue la personalidad de
Lanza, todo el glamour que esto representaba, pero evidentemente de
una manera más profunda lo que es intrínsicamente la música en si,
el modo extraordinario con el cual la música te permite transmitir
tus emociones.
Señor Carreras ¿Cómo fue el proceso para convertirse en cantante de
ópera?
Yo empecé muy pronto a los siete años. Mi familia consideró oportuno
que yo estudiara música, pero juntamente con la música yo también
cursé los estudios normales que cualquier muchacho de mi edad
entonces hacía en Barcelona y hasta prepararme para la universidad
donde me matriculé para un primer curso de ciencias químicas.
Pero me matriculé..., estudiar e incluso acudir a las clases no era
mi mejor opción.
Lo que si me dediqué de una manera concienzuda y determinada es a
estudiar música y más concretamente a estudiar canto.
Su carrera está asociada con la soprano Montserrat Caballé que
también es de Cataluña como usted. ¿Cómo influyó Montserrat Caballé
en su trayectoria artística?
Mucho y de una manera definitiva y decisiva diría yo.
Montserrat, cuando yo tuve el placer y el honor de conocer a
Montserrat Caballé yo era un cantante novel, era un joven de 22, 23
años, y ella era en aquel momento ya la soprano número uno del mundo
¿no?
Entonces, este apoyo que recibí de Montserrat que creyó en mi
talento, en mis posibilidades desde el primer momento, y así lo
demostró también dándome la posibilidad de actuar con ella en
ciudades como Londres, París e incluso en la misma Barcelona, tanto
a nivel moral como a nivel puramente artístico, creo que fue en
aquellos momentos, por lo menos al inicio de mi carrera,
fundamental.
Siempre he dicho que se canta con el alma pero que el cerebro hace
de filtro y que la voz es básicamente el instrumento
La BBC tiene un programa en el que se pregunta a los invitados que
mencionen la música que llevarían consigo si tuvieran que ir a una
isla desierta. Si usted se viera en esa situación ¿cuáles serían las
cinco grabaciones suyas que se llevaría a esta isla imaginaria y
porqué?
Evidentemente llevaría algo de..., como cantante de Giuseppe Di
Stefano que ha sido mi ídolo y lo continua siendo.
En repertorio mucho más ligero me llevaría algo de Frank Sinatra.
En cuanto a música sinfónica o clásica, me llevaría el concierto
número dos de Rachmaninov.
Y quizás la quinta y la última sería el himno del Barcelona, o sea
el del club de fútbol por el que todos los catalanes suspiramos y
del cual estamos tan satisfechos debido a la trayectoria que está
llevando y lo que representa para nosotros, no sólo a nivel
deportivo sino también a nivel emocional.
Nos revela usted un lado suyo que no esperábamos.
(Risas)
Señor Carreras, no podemos pasar por alto hablar de una experiencia
que usted tuvo en su vida, una experiencia de la que hablábamos al
principio de este programa, y es el momento en el que le
diagnosticaron leucemia. ¿Cómo recuerda ese momento?
Bueno, yo estaba en París, estaba trabajando y me encontré lo
suficientemente mal como para decidir ir al hospital para un chequeo
y entonces al cabo de pocas horas prácticamente me dijeron que tenía
que pasar la noche en el hospital para nuevos análisis, nuevos
tests, y al cabo de 24 horas sabía ya que la dolencia que padecía en
aquel momento era una leucemia linfoblástica aguda.
Evidentemente, yo tenía en aquel momento, había apenas cumplido 40
años, y estaba en un momento tanto a nivel personal como profesional
lleno de vida, de proyectos, de esperanza...
Esto fue un shock, un shock importante, no hay duda.
Al cabo de 18 años, 19 casi, le tengo que decir que continuo siendo
la misma persona con algunas de las mismas virtudes y muchos de los
mismos defectos
¿De qué forma le cambio la vida ese diagnóstico?
Me cambio en cuanto a que hay cosas que toman otra dimensión,
ciertas prioridades cambian, pero en el fondo al cabo de 18 años, 19
casi, le tengo que decir que continuo siendo la misma persona con
algunas de las mismas virtudes y muchos de los mismos defectos.
Señor Carreras, si usted era conocido antes del concierto con
Plácido Domingo y Luciano Pavarotti en Roma en 1990, el concierto de
los tres tenores, como se conoce, después de este concierto lo fue
mucho más. ¿Cómo fue posible este concierto y como se sintió usted
en la presentación como tal?
Bueno, digamos que tuvimos la idea, alguien tuvo la idea de hacer
algo distinto para el World Cup de Italia en 1990 y yo dije: "bueno,
quizás lo mejor es que en lugar de hacer una maratón de cantantes
operísticos magníficos, pero que no deja de ser algo que ya se ha
producido con anterioridad, porqué no ponemos a Plácido Domingo, a
Luciano Pavarotti y a mi en un concierto para ofrecer algo distinto
al público"
Fue así, nació esta idea. Mis compañeros desde el primer momento se
adhirieron a esta idea. Les pareció magnífica.
Creo que el concierto este de Roma, al cual le siguieron otros
conciertos más tarde, forma parte ya de la historia de la ópera, lo
digo por favor sin ningún tipo de arrogancia.
Creo que con esto hemos tenido la posibilidad de llegar a un público
muchísimo más heterogéneo, a un público más amplio que quizás no se
sentía muy identificado o cercano a la ópera o a este tipo de canto,
y que gracias a estos conciertos se acercó más a este tipo de
música.
¿Cuál ha sido su experiencia con el público latinoamericano?
Magnífica, extraordinaria.
Yo he tenido ocasión de cantar en países desde México hasta Costa
Rica o hasta evidentemente Brasil, Argentina, Chile etc, etc, etc,
prácticamente he recorrido todo lo que es Centro y Sudamérica.
Siempre he encontrado, independientemente de un gran nivel de
conocimiento de lo que es la ópera, de lo que es la música, un
afecto y un entusiasmo que verdaderamente me han emocionado.
***************
Para escuchar la entrevista :
http://tinyurl.com/qxxu9
Para ver las fotos y el texto de presentacion :
http://news.bbc.co.uk/hi/spanish/misc/newsid_4755000/4755067.stmhttp://news.bbc.co.uk/hi/spanish/misc/newsid_4755000/4755007.stm
¡¡Hola a tod@s!!
Este mail es para avisaros que el próximo lunes día 19 de junio el
Sr. Carreras concederá una entrevista en el programa "La ventana" de
la cadena SER sobre las 17:30h. Durante la entrevista, la
presentadora (Gemma Nierga) conectará con nuestra Lupe (1) que
explicará un poquito su experiencia y la importancia de hacerse
donante.
Seguro que estará muy bien.
Gracias
Un abrazo
Alexandra Carpentier
Responsable de Prensa y Comunicación
Fundación Internacional Josep Carreras
Nota :(1) Lupe es una trasplantada de medula osea
Fuente :El Digital Castilla la Mancha
Fecha : 12 de junio de 2006
Este miércoles se ponen a la venta las entradas del concierto que el
tenor José Carreras ofrecerá el 1 de julio en el Auditorio de Cuenca,
dentro de los actos del IV Centenario del Quijote.
Los aficionados a la voz del artista catalán podrán conseguir a
partir del día 14 de junio su entrada anticipada en el servicio de
televenta de Caja Castilla-La Mancha (www.ccm.es) o en el teléfono
902 405 902, a un precio de 25 euros, y en taquilla el día del
concierto a 28 euros.
José Carreras, acompañado por Lorenzo Bavaj al piano y por el
prestigioso grupo de cuerda Nuovo Quartetto Italiano, ofrecerá en
Cuenca un repertorio, dividido en dos partes, compuesto por
fragmentos de composiciones líricas de maestros como Mascagni,
Albéniz, Granados o Tosti.
José Carreras ocupa hoy una posición privilegiada dentro del mundo de
la música. Nacido en Barcelona, cursó los estudios musicales en su
ciudad natal. Inició su carrera profesional el año 1970 en el Gran
Teatre del Liceu de Barcelona con las obras Nabucco y Lucrezia Borgia.
Su meteórica carrera musical lo hizo debutar muy joven en los más
grandes e importantes teatros y festivales del mundo, incluyendo el
Teatro Scala de Milán, el Metropolitan Opera House de Nueva York, la
Ópera de San Francisco, la Staatsoper de Viena, la Royal Opera House
de Londres, la Ópera de Munich, la Ópera de Chicago y los festivales
de Salzburgo, Aix en Provence, Edimburgo y Verona.
Su repertorio se compone de más de sesenta óperas y ha protagonizado
diversas filmaciones operísticas para televisión, cine y vídeo. Su
extensa discografía incluye más de 150 grabaciones entre las que
destacan 50 óperas completas, oratorios, recitales clásicos y también
de música popular. Ha recibido numerosos discos de oro y platino en
todo el mundo.
Fuente :L'Ancora
Fecha : 9 de junio de 2006
Al Teatro Verdi il tenore Carreras
Acqui Terme. Josè Carreras, il grande tenore catalano, terrà un
recital ad Acqui Terme. Si tratta di uno dei due grandi avvenimenti
previsti sabato 24 giugno sull'asse territoriale di Acqui Terme e di
Nizza Monferrato. Carreras, infatti, nella serata di sabato si
esibirà sul palcoscenico del Teatro "G.Verdi" di piazza Conciliazione
in un recital con il maestro Lorenzo Bavaj al pianoforte e la
mezzosoprano Adele Cossi. L'avvenimento fa parte delle celebrazioni
di 150 anni di qualità vissuti dall'Antica Casa Vinicola Scarpa di
Nizza Monferrato. Il concerto, con il patrocinio del Comune di Acqui
Terme, come annunciato dal responsabile della Sezione musica
(assessorato alla Cultura), Enrico Pesce e dal sindaco Danilo
Rapetti, si terrà nella città termale a chiusura di una giornata di
apertura agli ospiti delle cantine Scarpa dove sono custodite le
migliori annate dei cru più prestigiosi.
È quasi scontato parlare della luminosissima carriera artistica del
famosissimo tenore spagnolo, che sin da giovane si affermò in tutti i
teatri del mondo, grazie alla sua voce tenorile di grande fascino e
di notevole impatto comunicativo con le sue indimenticabili
interpretazioni pucciniane e verdiane. Una parte della grande fama
che Carreras ha ottenuto in tutto il mondo è dovuta anche alla sua
partecipazione ai concerti dei "Tre tenori", insieme a Luciano
Pavarotti e a Placido Domingo. Il famoso tenore lirico ha tenuto
concerti nei teatri e festival più prestigiosi del mondo, anche il
teatro all'aperto acquese del rinnovato Borgo Pisterna avrà
l'opportunità di ospitarlo.
L'Antica Casa Vinicola Scarpa occupa un posto d'onore tra i
produttori che possono essere citati a pieno titolo per avere scritto
la storia dei vini piemontesi più prestigiosi.
Dell'azienda Scarpa si dice: "In 150 anni di attività un solo
percorso: la qualità".
Un lungo cammino che ha superato guerre mondiali, prolungati periodi
di recessione ed altri di rilancio economico, riuscendo con tenacia e
lungimiranza ad evitare le facili lusinghe del mercato del settore,
che per troppo tempo aveva privilegiato la quantità alla qualità.
Per il concerto, secondo quanto comunicato dalla Casa Vinicola
Scarpa, parte dei biglietti verrà posta in vendita al prezzo di 50
euro.
La prevendita verrà effettuata direttamente dall'azienda o
contattando l'Ufficio Iat di Acqui Terme, telefono 0144 322142.
(C.R.)
Fuente : ABC
Texto :Cosme Marina
Fecha : 9 de junio de 2006
«Las grabaciones de Karajan son una referencia»
JOSÉ CARRERAS
Tenor
Herbert von Karajan y su peculiar y apasionado concepto de la música
clásica mantienen intacto el prestigio entre el gran público, al que
supo llegar de forma directa mediante decenas de grabaciones hoy ya
convertidas en referencias imprescindibles en lo que al gran
repertorio sinfónico y lírico se refiere.
Músico minucioso y exigente, Karajan sólo apostó por los mejores
intérpretes. Buscó músicos con los que marcar una visión determinada
de cada obra, aportando siempre estándares de calidad muy altos.
Marcó una época y su influjo fue determinante. Además, su capacidad
mediática era tan apabullante que consagró a sus principales
colaboradores, disparando su carrera a la élite de los circuitos
internacionales.
Entre estos músicos, una de sus grandes apuestas fue la de José
Carreras, un joven tenor español, ya de éxito pero aún con largo
recorrido por delante cuando interpretó la «Misa de Réquiem» de Verdi
en 1976, en Salzburgo junto a Montserrat Caballé, Fiorenza Cossotto y
José van Dam. Sería el primer paso de una colaboración mutua entre
dos de los músicos más relevantes de su tiempo, que posibilitaron
veladas líricas en la cima y grabaciones discográficas sustanciales,
entre ellas, «Tosca» de Puccini, que mañana en su edición íntegra
entrega ABC, y en la que comparten reparto con Carreras otros dos
intérpretes de excepción, Katia Ricciarelli y Ruggero Raimondi. Una
grabación de la que el tenor catalán, según declaró a ABC,
guarda «magníficos recuerdos, tanto a nivel personal como
profesional». Ha sido una de las grabaciones de ambos músicos que han
ganado con el paso del tiempo, característica que Carreras extiende a
todo el legado de Karajan: «Todas la grabaciones del maestro se han
convertido en el fondo en referencias».
Y es que, aunque de forma oficiosa, Carreras estaba considerado
el «tenor favorito de Karajan», maestro con el que trabajó
asiduamente, sobre todo en los festivales de Salzburgo y en títulos
como «Don Carlo» de Verdi -obra que interpretó en el Festpielhaus
salzburgués para festejar el ochenta cumpleaños de Karajan-
o «Carmen», que también llevaron al disco. La Ópera de Viena, con «La
Bohème», fue testigo de esta unión entre dos grandes de la música que
se prolongó una década.
Nacido en Barcelona en 1946, ya cantó con ocho años y tres después lo
hizo en el Liceo de Barcelona -uno de los escenarios clave de su
carrera- debutando líricamente con el trujamán de «El retablo de
maese Pedro» de Falla. En 1970, tras cantar «Norma» también en el
Liceo con Montserrat Caballé, comenzó a desarrollar una carrera que
se dispararía desde 1974 en teatros como la Ópera de Viena, el Covent
Garden de Londres y la Scala de Milán, con un célebre «Ballo in
maschera» al año siguiente que le consagraría.
Poco después iniciaría la colaboración con Karajan, además de otros
directores de relevancia, en un trabajo continuo que ni la dureza de
la leucemia logró parar. Todo lo contrario. Desde entonces su labor
continúa incesante en el campo lírico, ahora más centrado en el
recital, mientras su Fundación lucha contra aquella enfermedad desde
múltiples frentes. Mantiene el tenor esa voz de bellísimo timbre y
esmalte que tan bien se puede apreciar en esta «Tosca», y que él
completa con una entrega absoluta, sin fisuras y logrando una
comunicación absoluta con el público.
Con el paso del tiempo
Se trata, esta grabación, de un trabajo que el paso del tiempo ha ido
situando en un lugar de privilegio, por la calidad de la misma y las
sustanciales aportaciones de los intérpretes a este repertorio, algo
que llena al tenor de satisfacción porque considera que «uno siempre
confía en que las grabaciones con el tiempo sirvan como pequeño
documento», según asegura el tenor. Sobre todo en la actualidad
discográfica actual, en la que el panorama general se ha modificado,
y no para bien en la mayoría de los casos. Este contexto lo analiza
Carreras con autoridad: «Con la llegada de las nuevas tecnologías, ha
cambiado de manera sustancial el mundo de las grabaciones y las casas
discográficas no tienen quizá las posibilidades de antes para asumir
según qué tipo de proyectos». De ahí la necesidad de mantener vivas
grabaciones del alto nivel de esta «Tosca», que ha pasado a la
historia y que refleja con intensidad uno de los títulos más
llamativos y apasionantes del catálogo pucciniano.
Fuente : Opera Actual
Texto : Pablo Meléndez-Haddad
Fecha : Opera Actual N° 91 de junio de 2006, pag. 79
DVD :: NVC Arts (Warner Music)
Andrea Chénier (Umberto Giordano)
Dir.: Riccardo Chailly.
Dir. esc.: Lamberto Puggelli.
Dir. vídeo: Brian Large.
Cantantes: José Carreras (Andrea Chénier), Piero Cappuccilli (Carlo
Gérard), Eva Marton (Maddalena de Coigny), Franco Federici
(Roucher).
(1985). Ref.: 3984-26655-2
Lo primero que salta a la vista --perdón, al oído-- de esta
grabación es un vibrato generalizado: todos los intérpretes acaban
siendo captados por los micrófonos en una situación vocal un tanto
comprometida, un reflejo algo distorsionado por la electrónica de lo
que fue esa función de La Scala de 1985, porque José Carreras está
fantástico, con unos agudos luminosos y bien colocados, aplicando lo
mejor de su fraseo, consiguiendo convincentes pianissimi --
articulados a su modo, se entiende-- y una evidente intensidad
heroica en su vocalidad. Eva Marton se muestra toda pasión y
entrega --su "Mamma morta" es fantástica-- y apiana sin ningún
problema. El dúo del segundo acto es sencillamente espectacular, con
toda la carne puesta en el asador, al igual que lo que se capta en
la escena final, con ambos protagonistas que son pura garra. Pero el
micro es implacable, y así sucede en el caso de Piero Cappuccilli,
que da la impresión de estar siempre al límite. Del amplio reparto
destaca especialmente el eficaz Franco Federici como Roucher.
La producción de Lamberto Puggelli, convencional y con vocación
monumental, tiene en la realización de Brian Large a su mejor
aliado. Riccardo Chailly ofrece una lectura generosa exponiendo todo
el riquísimo potencial escénico de la partitura, como las de
Giordano, puro teatro musical.
Fente : Opera Actual
Texto : Marcelo Cervelló
Fecha : Opera Actual N° 91 de junio de 2006, pag.87
CD :: Discmedi
Por amor
Dir.: David Giménez Carreras.
O. y C. de la Comunidad de Madrid.
Cantantes: María Gallego, José Bros.
2006. Ref.: DM4192-02
Hay discos inútiles, discos interesantes y discos necesarios. El que
aquí se comenta pertenece a esta última categoría, y no tanto por lo
atractivo del programa --que lo es, y mucho-- o por lo acabado de la
interpretación, brillantísima en todos los implicados, sino por su
entrañable significado. En estos desventurados tiempos, en efecto,
los episodios de devoción conyugal y de generosidad artística
deberían ser declarados de interés nacional y la pareja formada por
María Gallego y José Bros puesta como ejemplo. El disco, reflejo del
concierto inaugural del Festival Febrero Lírico 2005 del Real
Coliseo Carlos III de San Lorenzo del Escorial, es una delicia. Si
Bros confirma su espléndida forma actual, ferviente en el fraseo y
espectacular en el registro agudo, su esposa María Gallego revela un
timbre de rara belleza y una línea de canto irreprochable. Se
agradece, en fín, que en el atractivo programa se incluyan
fragmentos relativamente poco prodigados como el castizo preludio de
El bateo, esa maravilla de romanza que es "Yo quiero a un hombre" de
El cabo primero o el hermoso dúo de El caserío. En las propinas
Gallego ofrece una delicada lectura de "O mio babbino caro" y Bros
una peculiar versión --por el acompañamiento, sobre todo-- de
Granada de Agustín Lara.
David Giménez Carreras dirige con garbo y carácter todo el programa
a una Orquesta de la Comunidad de Madrid impecable. El disco luce
una muy agradable presentación gráfica en portadillas y libreto, con
los textos cantados, biografía de los artistas y una muy documentada
introducción de Pablo Meléndez-Haddad. Sólo dos observaciones: una
música puede ser pegadiza, pero nunca pegajosa, y entre las obras
interpretadas por la soprano se cita un Falstaff de Paisiello que,
de existir, constituiría una auténtica rareza. El sonido, para
redondear la fiesta, es magnífico.
Fuente : Opera Actual
Texto : Luis Lopez de Lamadrid
Fecha : Opera Actual N° 91 de junio de 2006, pag.8
Peralada cumple 20 años
El Festival Internacional Castell de Peralada tiene todo a punto
para celebrar este verano su XX aniversario, una trayectoria en la
que hemos podido ir consolidando un discurso artístico sólido y con
el que hemos llegado a un público amplio, variado e inquieto, que ha
respondido de la debida forma a nuestras propuestas. Sólo empañará
nuestra fiesta el fallecimiento, el pasado mes de mayo, de nuestro
subdirector artístico, Luis Polanco, un compañero de viaje que en
estas dos décadas aportó ideas visionarias que enriquecieron nuestra
oferta.
Pero el espectáculo tiene que seguir, y lo hacemos en esta XX
convocatoria con la visita del Teatro Real al completo con la última
producción de esta temporada, Luisa Fernanda, aportando voces, coro,
orquesta, directores y técnicos, para clausurarlo un mes y medio más
tarde con un Idomeneo mozartiano en una producción que dirige
William Christie al frente de Les Arts Florissant y que a la semana
siguiente de su estreno en Peralada se presentará en la ciudad de
Nueva York.
Ambos espectáculos enmarcan la puntual evocación de nuestros
orígenes que Montserrat Caballé protagonizara en 1987. El 1 de
agosto celebraremos con ella un concierto por la tarde y otro por la
noche, junto al Cor de Cambra del Palau y a la Orquestra de Cadaqués.
Pero en nuestra oferta hay más lírica, porque Rolando Villazón
debutará ante nuestro público con las mejores arias de su
repertorio, en un concierto con orquesta. Y aunque no cante ópera en
esta ocasión, también contaremos con la voz seductora de Jessye
Norman, que nos ofrecerá una velada de clásicos del jazz.
El germen de nuestro Festival comenzó hace 24 años, cuando empezamos
a programar en el Castillo puntuales actuaciones de música clásica y
otras al estilo de Las Vegas; en ese tiempo pasaron por aquí
Nureyev, Gades, Caballé, Liza Minnelli, Jerry Lewis o Sammy Davis
Jr., porque no hay que olvidar que el germen del certamen nació de
la mano de nuestro principal patrocinador que es el Casino Castell
de Peralada.
Desde 1987 el Festival tomó la forma definitiva, es decir, orientado
principalmente al repertorio clásico, un paso de gigante que dimos
de la mano de Montserrat Caballé, fiel compañera en los primeros
años. Peralada se situó en un altísimo punto de partida revalidado
en 1988 con un memorable recital de José Carreras tras su enfermedad.
Actualmente formamos parte de Ópera XXI, entidad que reúne a 25
teatros y festivales líricos de toda España desde el que queremos
impulsar más todavía los espectáculos líricos. En 2007 celebraremos
de manera especial el cuarto centenario de L'Orfeo de Monteverdi,
considerada como la fecha fundacional de la ópera como género. En
los últimos años también hemos ampliado nuestra influencia en la
Asociación Europea de Festivales: cuando comenzamos hace 15 años
éramos sólo cinco los certámenes españoles con presencia en la
asociación, y ahora somos once, por lo que empezamos a hacernos
escuchar.
En estas líneas he intentado ofrecer una serie de claves que nos
definen, desde la presencia de la lírica hasta la de las grandes
estrellas, todos espectáculos con tirón suficiente como para coger
el coche y desplazarse hasta nuestro entorno para disfrutar de una
velada excepcional. Unas líneas de programación que hemos ido
ampliando con propuestas interdisciplinarias, eclécticas, a veces
tecnológicamente avanzadas, que ofrecen un saldo muy positivo. Y así
el nombre de Peralada ha dado la vuelta al mundo porque nuestras
producciones se han visto por todas partes, con muchas propuestas de
riesgo que surgieron de forma natural. Hemos crecido apoyando a
artistas con propuestas originales, estrenado obras, recuperando
patrimonio e importando espectáculos que nadie hubiera programado en
este país. Me estoy refiriendo a compositores y creadores,
directores de escena e intérpretes, artistas plásticos, colectivos,
grupos, teatros y compañías extranjeras de primer orden. El Festival
de Peralada ha sido lugar de encuentro abierto a muchos y ha
apostado por la calidad desde el primer momento. Muy pronto fuimos
conscientes de que necesitábamos infraestructuras adecuadas para los
músicos, para el público y para nosotros mismos, y la construcción
del escenario de los Jardins del Castell ha sido modelo de otros
muchos en España, lo que también nos satisface.
Fuente : El Universal
Fecha : 8 de junio de 2006
(...)Del 27 de septiembre al 8 de octubre, alrededor de todo el estado
se vivirá el Segundo Festival Internacional Chihuahua 2006, Encuentro
con la Cultura, que tiene para esta edición, entre sus platillos
fuertes, la presentación de José Carreras y Joaquín Cortés.
Carreras, conocido como uno de los "Tres Tenores", junto con Luciano
Pavarotti y Plácido Domínguez fue invitado por el Instituto
Chihuahuense de la Cultura y realizará diversas actuaciones que
recorrerán el estado para presentar su arte y su música cerca del
pueblo. (...)
Articulo completo en :
http://estadis.eluniversal.com.mx/notas/354209.html
Sitio del festival :
www.festivalchihuahua.com
Fuente : La Polaka
Fecha : 31 de mayo de 2006
Pepillo Carreras en concierto
Confirman al tenor español para inaugurar el Centro Cìvico junto con el
bailarìn Joaquin Cortés (...)
José Carreras ha sido seleccionado para inaugurar con su voz el Centro
Cìvico, dentro del festival que tendrà lugar del 27 de septiembre al 6
de octubre.
Fuente : EFE
Fecha : 5 de junio de 2006
Pioneros hasta la médula
Fue en la primavera del 76 cuando Cataluña, una vez más en el campo
de la medicina, como en otros, abrió paso como pionera en territorio
español. En mayo de ese año, el barcelonés Hospital de la Santa Creu
i Sant Pau realizó el primer trasplante de médula ósea que se hizo en
España. El trasplante fue del tipo singénico, ya que el donante, en
este caso la donante, era gemela univitelina de la paciente, una niña
de 14 años que padecía una leucemia aguda refractaria. En este caso,
la compatibilidad entre paciente y donante, el obstáculo que propicia
más dificultades en estas intervenciones -y que técnicamente se mide
por la similitud de sus respectivos antígenos del grupoleucocitario
humano (HLA)-, era total, al tratarse de gemelas univitelinas, con
igual genética.
Pero muy poco después de este hito, el 12 de junio de ese mismo año,
se llevaba a cabo con éxito otro trasplante de médula ósea en otro
hospital de la capital catalana, el Clínic. Fue un trasplante del
tipo alogénico, en el que el donante de médula no es ni el propio
paciente (como ocurre en el autogénico o autotrasplante) ni un gemelo
univitelino. El enfermo, un joven de 24 años con leucemia aguda
mieloblástica, recibió células madre de la médula de un hermano suyo,
una de las fórmulas de trasplante alogénico más habituales.
En ambos trasplantes pioneros, el de Sant Pau y el del Clínic, el
paciente superó la intervención pero recayó al cabo de poco, antes de
que transcurrieran dos años del trasplante, aunque su testigo fue el
primero de una carrera de relevos, la de la historia de los
trasplantes de médula, que en 30 años ha prosperado en experiencia,
conocimiento, técnica y, en consecuencia, en supervivencia. Cambios y
mejoras 'En 1976, sólo entre un 10 y un 15 por ciento de los
trasplantados de médula se curaba. Ahora, en algunas patologías es el
70 por ciento', afirma Enric Carreras, Jefe de Sección del Servicio
de Hematología del Hospital Clínic, responsable de el programa de
trasplantes de este centro y director del Registro Español de Donates
de Médula (REDMO), que en España es gestionado por una entida
privada, la Fundación Josep Carreras.
Lo que hace 30 años era una novedad es ahora una práctica muy
habitual, como lo reflejan los 400 trasplantes anuales que se hacen
al año en Cataluña, y los 2.000 anuales que se hacen en el conjunto
del estado español. En tres décadas, se han producido avances, entre
otros aspectos, en las indicaciones de esta terapia. Las indicaciones
clásicas del trasplante hematopoyético son enfermedades de la sangre
como las leucemias agudas; la leucemia mieloide crónica, la anemia
aplásica y algunas enfermedades congénitas. En los últimos años, sin
embargo, la aplicación de este recurso terapéutico también se ha
extendido a otras enfermedades como los linfomas, la enfermedad de
Hodgkin, el mieloma múltiple y algunos tumores sólidos.
La médula ósea es el tejido esponjoso que llena las cavidades de los
huesos. En ella se originan y desarrollan las llamadas células madre
o progenitores hematopoyéticos a partir de las cuales se generan las
células de la sangre en el transcurso de toda la vida de una persona.
Históricamente la fuente de donde se extraían los progenitores
hematopoyéticos ha sido la médula ósea, por eso se usa el término
de 'trasplante de médula ósea'. Otras fuentes En los últimos años,
otro cambio respecto a 1976, se están utilizando otras fuentes de
progenitores hematopoyéticos, como la sangre periférica -en la que se
hacen 'aflorar' los progenitores hematopoyéticos mediante un proceso
llamado aféresis- o la sangre de cordón umbilical, por lo que se
prefiere utilizar el término de 'trasplante de progenitores
hematopoyéticos'.
Otro avance significativo logrado en estos años es que ahora se
pueden hacer trasplantes en los que las previas y preceptivas dosis
de quimioterapia, y a veces radioterapia que el paciente debe sufrir,
para eliminar sus células enfermas, son más reducidas, menos tóxicas.
Son los llamados popularmente minitrasplantes. Actualizados ya en
técnicas y aplicaciones del trasplante de médula, se aprecia aún más
la labor hecha por los 'pioneros del 76'.
En Sant Pau, el trasplante fue realizado por un equipo médico
liderado por el fallecido doctor Andreu Domingo de la Unidad de
Hematología Clínica, y la doctora Isabel Badell, del Servicio de
Pediatría. Fue el primer paso en este campo de este hospital, que
actualmente lleva realizados 1.861 trasplante de médula ósea, como
recuerda la doctora Salut Brunet, directora de la Unidad de
Hospitalización del Servicio de Hematología Clínica de Sant Pau. En
el Hospital Clínic, el primer trasplante alogénico de médula ósea fue
obra del doctor Albert Grañena y de uno de los referentes
indiscutibles a la hora de hablar de estos tratamientos en España, el
doctor Ciril Rozman, de origen esloveno afincado en España desde sus
20 años.
Fuente : ABC Catalunya
Fecha : 5 de junio de 2006
Rozman: «Leí el trabajo de Thomas y dije: «Eso tenemos que hacerlo»
Rozman, quien el pasado 27 de mayo vio reconocida su gran trayectoria
en un homenaje que le rindió en Madrid la Asociación Española de
Hematología y Hemoterapia, es actualmente, entre muchos otros
méritos, profesor emérito de la Universitat de Barcelona (UB),
miembro del consejo científico del Institut d´Investigacions
Biomèdiques August Pi i Sunyer (IDibaps) y ostenta la vicepresidencia
de la Fundación Josep Carreras.
A la hora de enfrentarse al difícil reto de un primer trasplante de
médula ósea, tanto Rozman como sus colegas de profesión del Sant Pau
tuvieron una misma hoja de ruta: los primeros resultados sobre
trasplantes de médula que publicó el profesor norteameriano Edward
Donall Thomas, pionero mundial en los trasplante de médulas óesa.
Desde el Centro de Investigación del Cáncer Fred Hutchinson en
Seattle (Estados Unidos) que dirigía, Thomas, Nobel de Medicina en
1990, alumbró el camino a seguir.
«En 1974 -recuerda Rozman-, leí en la revista «Blood» un artículo de
Thomas sobre un trasplante alogénico y le dije a mis compañeros, como
Grañena: «Eso tenemos que hacerlo»».
Dicho y hecho. Rozman y Grañena se fueron a Seattle, se formaron e
informaron sobre las técnicas de trasplante de médula ósea,
regresaron a casa para ponerlas en práctica y el 12 de junio de 1976
llevaron a cabo el primer trasplante alogénico de España.