Saluti, Eugenio.
Sono qui.
Non mi sono problemi.
Rinvio copie del mio responso a varie liste di interlinguistica. La lista "Romanica libre" (http://es.groups.yahoo.com/group/romanicalibre/) è probabilmente la più accurata per il tuo progetto, perchè questa lista è specialmente dedicata alle investigazioni e reforme sull'interlingua. Aggiungo al tuo messaggio originale il tuo allegato, ma come testo incollato (multe liste non permettono l'allegati).
Ho imparato l'italiano nella Spagna, perchè sono traduttore professionista e perchè, come filosofo e linguista, preferisco il contatto diretto colla cultura italiana, piuttosto che per traduzioni o per l'intermezzo de l'inglese. Traduttore, traditore!
Ecco il mio responso.
Il grande problema col tuo progetto è la difficoltà di uso attivo. Per esempio, nel tuo sistema il suono "kappa" può essere rappresentato da "c", "k", "qu" o "x", come in portoghese od in italiano. Dunque, le forme "quatre, kuatre, cuatre" sono valide... in principio, perchè solo la forma "quatre" ha l'ortografia corretta. Foneticamente, la differenza fra "lh", "zh" e "j" nel tuo sistema non è grande ni facilmente udibile. E, come probabilmente la forma "quatre" è monosillaba per te, dunque le forme ortografiche "quatre, qwatre, kuatre, kwatre, cuatre, cwatre" hanno la stessa pronunciazione. O "sikse, sicse, sixe", ma solamente "sixe" è la forma corretta.
Così, l'uso attivo di l'esperant per un parlante di russo, di swahili o di tedesco non risulta facile. L'uso passivo di testi letti è un'altra cosa, naturalmente molto più facile. Ma per superare l'ido, l'esperanto e l'interlingua questo non c'è di abbastanza.
Le mie suggestioni per l'esperant: ortografia completamente fonetica, senza digrafi (x), difoni (ch, sh, qu, eccetera) nè lettere duplici (ll, ss, eccetera). Fonetica facile, senza suoni troppo rassomiglianti mutuamente (lh-zh-j, ch-ts, eccetera), e senza due consonanti nello fine della parola (nunk, evident, eccetera).
Morfologicamente, la declinazione non è più commendevole; l'esperienza in l'esperanto è mala e le lingue non a caso evitano la declinazione sempre più. Invece la desinenza -n propongo una preposizione specifica, solamente per indicare l'accusativo, come "pe" (dal romeno).
Un nome più facilmente pronunciabile per il tuo progetto sarebbe "espidingua" (contrazione fra "esperanto", "ido" ed "interlingua").
L'altre tratti della tua proposta non presentano problemi, nella mia opinione.
Ed una domanda sulla lingua italiana: si dice "ti mando" con "i" en "ti", ma "te la mando" con "e" in "te"? Tante grazie.
Alla prossima, Alessandro.
----- Messaggio originale -----
ma fa piacere sapere che sei interessato alla mia lingua ausiliaria (te la mando come allegato). Quello che ti mando, però, non è una grammatica completa ma
una bozza. Vorrei completarla ma sono così scoraggiato!!! Nessuna lingua artificiale ha avuto successo?.perché la mia lingua dovrebbe avere più fortuna? Ad ogni modo sull'allegato che ti mando c'è l' Esperant, fammi sapere cosa ne pensi? ogni critica, purchè costruttiva, è la benvoluta.
Alla prossima
Eugenio
PS: si dice "non riuscirò" con l'accento sulla "o" e comunque complimenti per il tuo italiano! dove l'hai imparato?
ci sei?
beh!? che è successo ?!? dopo che ti ho mandato il mio progetto di lingua ausiliaria non ti sei fatto più sentire...ci sono problemi?
eugenio
PROGETTO ESPERANT
Perché un'altra lingua artificiale? Non ce ne sono già abbastanza? Non sono sufficienti Esperanto, Ido ed Interlingua, tanto per citare i progetti che hanno avuto più successo? Sì, effettivamente è proprio così.
Tenendo poi in considerazione che al momento viviamo tra un Paese, nelle Americhe, che fa praticamente quello che vuole e un' Unione di Stati, nel vecchio continente, i cui membri non riescono nemmeno ad avere una politica estera comune, non è difficile prevedere quale sarà la lingua internazionale per i prossimi 200 anni!
Ciononostante ecco a Voi l'Esperant il cui nome non a caso ricorda la lingua ideata da Zahmenhof : questo progetto, infatti è a Lui dedicato in quanto ne condivido il pensiero, benché, allo stesso tempo apprezzi i contributi apportati anche da altre lingue artificiali, in particolare l'Ido e l'Interlingua.
Per quanto riguarda il vocabolario dell'Esperant, esso è stato preso a prestito da queste 3 lingue con i dovuti adattamenti, in modo da avere più sinonimi per un'unica parola (un po' come in inglese incredible e unbelieveble che significano esattamente la stessa cosa ma che hanno derivazioni diverse).
L'ALFABETO E LA PRONUNCIA
Questa lingua usa le stesse lettere dell'alfabeto latino ovvero:
|
Lettera |
Nome |
Suono |
|
A, a |
A |
come in Italiano |
|
B, b |
Be |
" " " |
|
C, c |
Ce |
"c" dolce come in "cena (è sempre seguita dalla lettera "h") |
|
D, d |
De |
come in Italiano |
|
E, e |
E |
" " " |
|
F, f |
Ef |
" " " |
|
G, g |
Ge |
"g" dura come in "gatto" |
|
H, h |
He |
acca aspirata come in "hobby" |
|
I, i |
I |
come in Italiano |
|
J, j |
Je |
"g" dolce come in "gelato" |
|
K ,k |
Ke |
"c" dura come in "corda" |
|
L, l |
El |
come in Italiano |
|
M, m |
Em |
" " " |
|
N, n |
En |
" " " |
|
O, o |
O |
" " " |
|
P, p |
Pe |
" " " |
|
Q, q |
Qu |
come in Italiano (è sempre seguita dalla lettera "u") |
|
R, r |
Er |
" " " |
|
S, s |
Es |
"s" sorda come in "suono" |
|
T, t |
Te |
come in Italiano |
|
U, u |
U |
" " " |
|
V, v |
Ve |
" " " |
|
W, w |
Doppli U |
"u" semiconsonante come in "west" |
|
X, x |
ex |
come in "extra" |
|
Y, y |
Ye |
"i" semiconsonante come in "yes" |
|
Z, z |
Ze |
"s" sonora come in "rosa" |
Alcuni suoni vengono in Esperant rappresentati da digrammi e cioè:
ch per la "c" dolce di "cena":
lh per la "gl" di "aglio";
nh per la "gn" di "ragno";
sh per la "s" dolce di "scelta";
zh per la "g" dolce sonora come nel francese "jardin";
ts per la "z" sonora di "zar";
dz per la "sorda" di "zolla".
I SOSTANTIVI
Di regola tutti i sostantivi vengono considerati neutri e quindi terminanti in "e" ad eccezione di quelli che si riferiscono ad esseri viventi maschili e femminili.
Nell'Esperant, dunque, se un nome è neutro termina in "e", se è femminile in "a" , se è maschile in "o".
Molti sostantivi presi a prestito da altre lingue vive, diffusi e riconoscibili a livello internazionale, terminano con consonante o con vocale diversa dalle "e" senza che necessariamente "a" e "o" indichino il sesso degli esseri viventi.
Ecco che in Esperant i sostantivi possono terminare sia per vocale che per consonante.
Qualche problema lo può creare la lettera "i" che viene usata per gli aggettivi.
L'ACCUSATIVO
Nell'accusativo verrà aggiunta al nome "en" o "n" a seconda che il sostantivo termini con una consonante o con una vocale.
IL PLURALE
il plurale si forma in modo analogo, aggiungendo una "es" o "s" a seconda che il sostantivo a cui si riferisce termini per consonante o per vocale.
L'ARTICOLO DETERMINATIVO
L'articolo determinativo di base è "le", (troncato in " l' " davanti a nomi che iniziano per vocale) che non necessita concordanza né per genere e né per numero.
Per una maggiore eufonia sono previste anche le forme "la" e "lo" rispettivamente per i sostantivi femminile e maschili.
Oltre a ciò viene data anche la possibilità di concordare, oltre che per genere, anche per numero, servendosi delle forme "les" , "las", "los".
Benché l'articolo "le" sia sempre corretto, in Esperant abbiamo a disposizione i seguenti articoli determinativi:
|
|
singolare |
plurale |
|
femminile |
la |
las |
|
maschile |
lo |
los |
|
neutro |
le |
les |
L'ARTICOLO INDETERMINATIVO
L'articolo indeterminativo di base è "un"identico al numerale "un" = 1. In modo simile all'articolo determinativo sono previste le varianti "una" per i sostantivi femminili e/o terminanti in "a" e "uno" per i sostantivi maschili e/o terminanti in "o".
L'AGGETTIVO
Gli aggettivi possono terminare con "i" , oppure per consonante se dal contesto è evidente che abbiamo a che fare con un' aggettivo.
In caso di dubbio, si usa la desinenza "i".
GLI AGGETTIVI POSSESSIVI
|
Alternativa 1 |
Alternativa 2 |
|
mei / mi |
mie |
|
Tei/ Ti |
Tue |
|
ellei / li |
sue |
|
nesi / nis |
nostre |
|
vesi / vis |
vostre |
|
elleis / lis |
lore |
I GRADI DELL'AGGETTIVO
|
Comparativo di uguaglianza |
tanto + agg. + komo oppure tam + agg. + kam oppure tiel + agg. + kiel |
|
Comparativo di maggioranza |
plus + agg. + de plu + agg. + de |
|
Comparativo di minoranza |
minus + agg. + de oppure min + agg. + de |
|
Superlativo di maggioranza |
le plus + agg. + de le maxim + agg. + de |
|
Superlativo di minoranza |
le minus + agg. + de oppure le minim + agg. + de |
|
Superlativo assoluto |
agg + issimi |
I PRONOMI
I pronomi personali soggetto
Le forme base sono: me , Te, elle, nes, ves, elles.
Poiché in questa lingua la desinenza "e" individua, in generale i sostantivi neutri, i pronomi personali termineranno in "e" per la 1^, 2^ e 3^ persona singolare mentre termineranno in "es" per la 1^, la 2^ e la 3^ persona plurale.
Viene anche data la possibilità di sottolineare il sesso del soggetto della frase sostituendo la "e" con una "a" per le donne e una "o" per gli uomini.
Per quanto riguarda la terza persona, se ci si riferisce ad oggetti inanimati o il soggetto è impersonale, si userà "el" e per il plurale "els".
Per le persone di sesso maschile si userà "ello" e "ellos", per le persone di sesso femminile si userà invece "ella" ed "ellas"
|
|
Neutro |
Maschile |
femminile |
|
1^ persona singolare |
me |
mo |
ma |
|
2^ persona singolare |
Te |
To |
Ta |
|
3^ persona singolare |
elle |
ello |
ella |
|
1^ persona plurale |
nes |
nos |
nas |
|
2^ persona plurale |
ves |
vos |
vas |
|
3^ persona plurale |
elles |
ellos |
ellas |
|
forma impersonale |
on |
- |
- |
I pronomi personali oggetto
Queste forme si ottengono a partire dai pronomi personali soggetto aggiungendovi "n" alla 1^, 2^ e 3^ persona singolare e "en" alla 1^, alla 2^ e alla 3^ persona plurale. Avremo quindi:
|
|
Neutro |
Maschile |
Femminile |
|
1^ persona singolare |
men |
mon |
man |
|
2^ persona singolare |
Ten |
Ton |
Tan |
|
3^ persona singolare |
ellen |
ellon |
ellan |
|
1^ persona plurale |
nesen |
nosen |
nasen |
|
2^ persona plurale |
vesen |
vosen |
vasen |
|
3^ persona plurale |
ellesen |
ellosen |
ellasen |
|
forma impersonale |
onen |
- |
- |
Un approfondimento merita la seconda persona singolare ovvero ( "Te" ) che traduce anche la forma di cortesia. A tal riguardo vien spontaneo chiedersi perché non utilizzare, come forma di cortesi, la seconda persona plurale (il Voi) finendo, magari, come gli inglesi che hanno addirittura sostituito la seconda persona singolare ( "Thou" ) con la seconda la seconda persona plurale ("You") a tal punto che "Thou" è usato solo nell'inglese antico ( quello dei tempi di Skakespear, per intenderci ).
Beh...in molte lingue esiste la forma di cortesia che di regola va usata quando si vuole essere formali, con coloro con cui non si è molto in confidenza ma anche con chi è più anziano di noi come segno di reverenza.
Quest'uso però ha il suo rovescio della medaglia in quanto si sottolinea, di fatto, che l'interlocutore non è più giovane.
Perché dunque non dimostrare il proprio rispetto rivolgendosi con un semplice "Signor Rossi" e "Signora Bianchi".
Nella nostra società, poi si fa di tutto per sentirsi eternamente giovani, a volte con risvolti un po' ridicoli se non patetici. Ecco dunque che in questa nuova lingua se da una parte ci si può dare del "Te" (scritto sempre con la T maiuscola in segno di rispetto ) con chiunque, dall'altra si stabilisce un momento preciso in cui far iniziare l'età adulta ( dal punto di vista linguistico) abbandonando appellativi quali ragazza e ragazzo con la maggiore età (18 anni nella maggior parte dei casi).
I pronomi possessivi
|
Alternativa 1 |
Alternativa 2 |
|
le mei |
le mie |
|
le Tei |
le Tue |
|
le ellei |
le sue |
|
le nesi |
le nostre |
|
le vesi |
le vostre |
|
le elleis |
le lore |
I pronomi dimostrativi
Due sono i pronomi dimostrativi di base che non necessito di essere concordati per genere ma solo per numero:
iste ( questo/a ) e ille (quello/a). Poiché il plurale si forma aggiungendo "s", avremo perciò anche istes (questi/e) e illes (quei / quelle).
Anche come per l'articolo determinati e indeterminativo viene data la possibilità di concordare anche per genere ottenendo quindi:
|
|
singolare |
plurale |
|
Neutro |
iste |
istes |
|
Femminile |
ista = questa |
istas =queste |
|
Maschile |
isto = questo |
istos = questi |
|
|
singolare |
plurale |
|
Neutro |
ille |
illes |
|
Femminile |
illa = quella |
illas = quelle |
|
Maschile |
illo = quello |
illos = quei |
GLI AGGETTIVI NUMERALI
Gli aggettivi numerali cardinali
|
0 |
zero |
|
1 |
un |
|
2 |
due |
|
3 |
tre |
|
4 |
quatre |
|
5 |
chinque |
|
6 |
sixe |
|
7 |
septe |
|
8 |
okte |
|
9 |
nove |
|
10 |
deche |
|
11 |
dech-un |
|
12 |
dech-due |
|
13 |
dech-tre |
|
14 |
dech-quatre |
|
15 |
dech-chinque / dechinque |
|
16 |
dech-sixe / dechixe |
|
17 |
dech-septe / dechepte |
|
18 |
dech-okte |
|
19 |
dech-nove / dechove |
|
20 |
vinte |
|
21 |
vint-un |
|
22 |
vint-due / vindue |
|
23 |
vint-tre |
|
24 |
vint-quatre |
|
25 |
vint-chinque |
|
26 |
vint-sixe / vintixe |
|
27 |
vint-septe / vintepte |
|
28 |
vint-okte |
|
29 |
vint-nove |
|
30 |
trente |
|
40 |
quarante |
|
50 |
chinquante |
|
60 |
sixante |
|
70 |
septante |
|
80 |
oktante |
|
90 |
novante |
|
100 |
chente |
|
200 |
due chentes |
|
300 |
tre chentes |
|
1.000 |
mille |
|
2.000 |
due milles |
|
10.000 |
dech-milles |
|
100.000 |
chent-milles |
|
1.000.000 |
un millione / millione |
|
10.000.000 |
dech milliones |
|
100.000.000 |
chent milliones |
|
1.000.000.000 |
un miliardes |
|
10.000.000.000 |
dech miliardes |
|
100.000.000.000 |
chent miliardes |
|
1.000.000.000.000 |
mill miliardes |
Altri esempi di numeri cardinali:
7.342 septee milles tre chentes quarante-due
10.887.54.321: deche milliardes okte chentes oktanta-septe milliones septe chentes chinquante-quatre milles tre chentos vint-un
Gli aggettivi numerali ordinali
I corrispondenti aggetti numerali si ottengono aggiungendo il suffisso "zimi".
I primi tre numeri però hanno anche la forma irregolare, per cui avremo:
|
ordinali |
cardinali |
|
1 |
unezimi oppure primi |
|
2 |
duezimi oppure sekundi |
|
3 |
trezimi oppure tertsi |
Usando i numeri arabi, i numerali si trascrivono come segue:
1i
2i
3i
4i
5i ecc...
GLI AVVERBI
Gli avverbi principali sono voci fisse, non hanno delle desinenze che le contraddistinguono e sono presi a prestito dall'Interlingua, come gran parte del vocabolario dell'Esperant.
Avremo quindi:
nunk = ora;
minus = meno;
plus = più;
hik = qui;
ibi = lì;
aliquanto o (alikuanto) = alquanto;
semper = sempre;
ecc..
Per ottenere un avverbio da un aggettivo sono previsti due modi:
- nel primo ci si serve delle desinenze "emente" ;
- nel secondo caso si aggiunge alla radice il suffisso "li".
ES.
da "evident" avremo "evidentemente" ed "evidentli";
da "klar" avremo "klaremente" e "klarli";
da "fotografik" avremo "fotografikemente" e "fotografikli"
da "vorach" avremo "vorachli" e "vorachemente".
I VERBI
In Esperant, ci sono due modi per costruire i vari tempi verbali: il primo si rifà all'Esperanto e all'IDO, il secondo invece prende spunto dall'Interlingua.
I modo
|
|
Infinito |
Indicativo |
Participio attivo |
Participio passivo |
|
presente |
tema + "ar" |
tema + "as" |
tema + "ant" |
tema + "at" |
|
passato |
tema + "ir" |
tema + "is" |
tema + "int" |
tema + "it" |
|
futuro |
tema + "or" |
tema + "os" |
tema + "ont" |
tema + " ot" |
Imperativo = tema + "a"
Presente progressiva = essas + skribant;
Passato progressivo = essis + skribant;
Futuro progressivo = essos + skribant;
Condizionale = tema + "us"
II modo
Infinito = tema + "ar";
Imperativo = tema + "a";
Imperativo negativo
1°modo = non + tema+”a” (se ci si rivolge a una o più persone specifiche)
2°modo = non + tema +”ar” (se non ci si rivolge a una o più persone in particolare)
Participio presente [attivo] = tema + "ant";
Participio passato [passivo] = tema + "it";